Fluxbox : configurazione

***

Ciao a tutti,

con il passare del tempo mi sto spostando semprepiu verso il Windows Manager , (WM) , Fluxbox , (Flux), questo perche il mio laptop , seppur di tutto rispetto , non e potente come il mio Pc-Desktop ed essendo abituato a determinate prestazioni e ad avere molti programmi aperti in background , ho deciso , con molta soddisfazione , di provare e poi passare al Desktop Manager Flux , pur rimanendo sempre un appassionato di KDE.

In questo tutorial quindi spieghero come poterne fare una prima configurazione e personalizzazione ed anche un primo uso , sia di Flux che di Kde.

[Iniziamo con FluxBox.]

Voglio iniziare pero col dire a tutti che sono completamente nuovo di Flux e siccome penso che continuero ad usarlo , chiunque trovi qualcosa da aggiungere al seguente tutorial e pregato di farmelo sapere , in modo tale da rendere un buon servizio a tutti coloro che vogliono saperne di piu. Molti link in BackTrack che sono inseriti in Flux sono “broken”… …rotti , e credo che se riusciremo a fare una raccolta di tutti i problemi magari fixandoli potremo scrivere un tutorial e una configurazione perfetta di FluxBox in BackTrack , magari inserendola nel wiki di remote-exploit.org.

Ma cominciamo pure…

Innanzitutto una frase descrittiva , cos e FluxBox?

FluxBox e un Desktop Manager detto propriamente:

A lightweigth windows manager for X windowing system (man fluxbox)

Flux e un Desktop Manager che si distingue dai tradizionali KDE e Gnome per la sua velocita , la sua performance in pratica e proviene da quello che e il DM Blackbox , solo che e considerato , giustamente , abbastanza piu avanzato e piu personalizzabile…

Le caratteristiche che ho appena descritto fanno di Flux un DM “usabile” anche su Pc non molto recenti , e per una security-distro come la BackTrack , e di fondamentale importanza che sia integrato gia da prima installazione.

Come per entrare in KDE da login digitiamo il classico comando “startx” , per entrare in FLUX dobbiamo digitare appunto il comando “flux” , appena entrati troveremo un DM con appena il background , il desktop-wallpaper in pratica , senza icone e senza nient altro.

In BackTrack pero , a differenza di altre distro , Flux si presenta con un proprio menu gia creato e basta dare un click con il tasto destro del mouse per poterlo vedere e “scorrere”.

Iniziamo ora a fare qualche modifica del DM Flux.

Innanzitutto devo dirvi subito che per ottenere la keymap italiana IT , dovete aprirvi e modificare xorg.conf , quindi da konsole:

______________________________________________________

bt ~ # kate /etc/X11/xorg.conf
______________________________________________________

fatto questo andate nella sezione Device riguardante la keymap e aggiungeteci: Option “XkbLayout” “it” , in modo da ottenere una sequenza come questa:

______________________________________________________

Section “InputDevice”
Identifier “Keyboard0”
Driver “kbd”
Option “XkbLayout” “it”
EndSection

______________________________________________________

Appena inserita la stringa , salvate e riavviate fluxbox e vedrete che la keymap sarà cambiata.

La prima cosa che mi passa in mente e quella del BACKGROUND , di cambiare l immagine al nostro Desktop praticamente ed in Flux per farlo si deve andare , (con Konqueror) , nella cartella a lui propriamente dedicata , ovvero /root/.fluxbox e poi entrare nella cartella backgrounds e creare un file di nome apps , con all interno la seguente stringa:

[startup] { fbsetbg -f /percorso_completo/nome_immagine.estensione }

naturalmente dopo lo slash va inserita la path della cartella contenente l immagine che noi vogliamo inserire come nostro background , e anche se ho scritto come fare per completezza , io mi trovo benissimo con il dragone di default in BackTrack , per impostare la nuova immagine come background in Flux dobbiamo dare il comando fbsetbg.

io ho comunque usato sempre il file ~/root/.fluxbox/startup , con la stringa per fbsetbg oppure per feh.

Visto che nella release 3.final di BackTrack ho avuto problemi con FBsetBg , ho cominciato ad usare una valida alternativa , feh.

feh è , almeno per il funzionamento che ci serve in questo momento , un programma che ci rende le stesse funzioni di FBsetBg , è installabile tramite i repository e con una stringa come la seguente…

feh –bg-scale /path/wallpaper.estensione

quindi con le opzioni –bg-scale , ci permette di avere un BackGround “scalato

Una caratteristica che Flux ha e quella che ci permette di usarlo con determinati temi , a mio avviso anche molto belli.

I temi per Flux possono essere scaricati dal sito ufficiale di Fluxbox , su Freshmeat , oppure anche da customize.org. non posso omettere naturalmente BOx-Look.org , dove ci sono oltre che a temi e look anche applicazioni varie.

I temi , una volta scaricati , vanno inseriti nella directory propriamente dedicata , e cioe:

/usr/share/fluxbox/styles

dove , come possiamo vedere , ce ne sono gia alcuni preinstallati e anche abbastanza belli.

E facile capire che , una volta inserito il tema nell apposita directory , basta clickare con il tasto destro sul desktop di Flux e selezionarlo da FluxBox menu -> System Style e scegliere il tema desiderato.

Dobbiamo capire naturalmente che non potremo mai avere uno stile grafico come in KDE o Gnome , se Flux e particolarmente performante e rapido , lo e anche per la grafica che supporta.

Come in ogni altro Desktop Manager , anche in FluxBox possiamo “settare” le shortcut , (ovvero le scorciatoie da tastiera), che vogliamo , solo che a differenza di altri DM piu noti , in FluxBox dobbiamo usare un determinato file , che andremo a modificare secondo delle regole prestabilite.

Il file da modificare e il keys , e si trova nella directory /root/.fluxbox.

Questo file va modificato tenendo conto dei comandi propriamente detti Modificatori , ovvero dei comandi che FluxBox tiene come prestabiliti.

Secondo il mio modo di lavorare , appena entrato in X , la prima cosa che faccio e connettermi alla mia rete , quindi servendomi del programma Wireless Assistant , sarebbe buona cosa crearmi un modificatore per questo programma , e per farlo andro quindi ad agire sul file keys.

Il keys contiene delle stringhe come queste:

Mod1 Tab :NextWindow
Mod1 Shift Tab :PrevWindow
Mod1 F1 :Workspace 1
Mod1 F2 :Workspace 2
Mod1 F3 :Workspace 3
Mod1 F4 :Workspace 4
Mod1 F5 :Workspace 5
Mod1 F6 :Workspace 6
Mod1 F7 :Workspace 7
Mod1 F8 :Workspace 8
Mod1 F9 :Workspace 9
Mod1 F10 :Workspace 10
Mod1 F11 :Workspace 11

Il Mod1 sta a rappresentare per default il tasto Alt , quindi come possiamo constatare premendo la combinazione di tasti Alt+F1 , verremo riportati sul Workspace1 , ovvero sul Desktop-1.

Visto che a me serve “settare” una shortcut per ottenere l apertura del Wireless Assistant , alla 1a riga , Mod1 F1 :Workspace 1 , andro a sostituire Workspace 1 con il comando per l apertura del Wireless Assistant , cioe wlassistant , dopo la stringa ExecCommand , in modo da ottenere:

Mod1 F1 :ExecCommand wlassistant.

E importante solo ricordare che il Mod1 equivale al tasto Alt , il Mod4 invece al tast “super” , o “Windows“.

La sintassi da seguire e la seguente:

[ modificatore carattere :ExecCommand comando ]

Una volta fatta questa e tutte le altre modifiche che vogliamo , salviamo il file e vedremo che le combinazioni di tasti saranno tenute regolarmente in memoria dal nostro FluxBox.

Questa è la sintassi corretta , ma non so il perché sul mio FluxBox , non riesco bene a settarlo , se qualcuno di voi ha consigli , siamo in ascolto…

Personalmente non uso molto le shortcut , ma mi servo regolarmente del classico Run Command , e quindi della Hystory Bash , (file fbrun_history) , che funziona come in tutti gli altri Desktop Manager e ci permette quindi di scorrere i comandi dati precedentemente con solo i tasti delle frecce direzionali.

Ora passiamo invece ad una configurazione benpiu importante , sto parlando della configurazione del Menu di Flux , che in pratica e il nostro strumento per poter accedere a qualsiasi file , programma o altro , visto che di icone , almeno al momento iniziale , il DM non e correlato.

Bene , il file da modificare per la configurazione del menu e appunto il menu , all interno della directory solita , e cioe:

/root/.fluxbox/menu

le modifiche sono da apportare come possiamo vedere ad un file che gia ha molte confogurazioni , in pratica e lo stesso file che ci si trova davanti se da Desktop si clicca con il tasto destro del mouse e si segue Setting -> Menu Editor.

Come funziona questo menu?

Bene , il file va modificao seguendo delle regole molto precise , ma di facile comprensione , esempio…

…all inizio del file possiamo vedere che ci sono delle stringhe che aprono dei menu e in seguitoaltre che aprono dei submenu , queste stringhe , appunto menu e submenu , vengono poste traparentesi quadre , e vengono inserite secondo dei criteri normalissimi , all interno delle stringhe vengono poi immessi i programmi per creare i menu ed eventualmente inserirvi i comandi per lanciare nuovi programmi , ma facciamo un esempio , questa che segue e una parte del mio menu:

[submenu] (Internet)
[exec] (Firefox) {firefox}
[exec] (XChat) {xchat}
[exec] (gFTP) {gftp}
[exec] (Konqueror) {kfmclient openProfile webbrowsing}
[exec] (Remote Desktop) {krdc}
[exec] (Set IP address) {kmdr-executor /usr/share/slax/network-conf.kmdr}
[exec] (Network Folder Wizard) {knetattach}
[end]

In questo submenu ho inserito il comando e l etichetta per Thunderbird e per il Wireless Assistant , in questo modo:

[submenu] (Internet)
[exec] (Firefox) {firefox}
[exec] (Thunderbird) {thunderbird}
[exec] (XChat) {xchat}
[exec] (gFTP) {gftp}
[exec] (Konqueror) {kfmclient openProfile webbrowsing}
[exec] (Remote Desktop) {krdc}
[exec] (Set IP address) {kmdr-executor /usr/share/slax/network-conf.kmdr}
[exec] (Network Folder Wizard) {knetattach}
[exec] (WirelessAssistant) {wlassistant}
[end]

La sintassi corretta e la seguente:

[exec] (NomeCheCompareNelMenu) {ComandoProgramma}

Attenzione pero , “traparentesi” graffe va inserito in questo caso solo il comando , ma nel caso in cui il programma da lanciare si trovi in un altra PATH invece che in /usr/bin , va indicata tutta la Path con il comando per intero , che comunque rimane un caso raro.

Ecco il risultato ottenuto dopo il cambiamento…

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fluxmenu1.png

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Per creare un proprio Submenu , il discorso e lo stesso , il nome va inserito come nella sintassi seguente:

[submenu] (etichetta_sottomenu)

E importante che ci si ricordi di chiudere un submenu che viene creato altrimenti si potrebbe incorrere in confusione , quindi alla fine , dopo aver inserito tutti i programmi che ci servono nel submenu , basta chiuderlo con la stringa seguente:

[end]

Nel caso in cui noi vogliamo inserirci un separatore , ci bastera inserire la stringa:

[separator]

Che puo essere utilizzato in qualsiasi posizione , quindi sia tra due submenu , che tra due programmi.

Ovviamente , come per gli altri Desktop Manager , anche in Fluxbox possono essere inseriti strumenti di controllo CPU o batteria e partizioni , e possiamo farlo installando e configurando , (ma va bene anche senza configurazione per chi vuole ) , Conky oppure GKrellim , che sono gli equivalenti più o meno , (molto più e poco meno) , dei più famosi Superkaramba e Desktop Widgets vari.

chi vuole può scaricarsi Conky da slacky.eu qui.

e GKrellim dalla pagina ufficiale del tool qui

Ovviamente dopo averli installati per lanciarli in automatico all’ avvio di Fluxbox seguite le indicazioni sopra oppure se volete solo attivarli voi stessi vi basta lanciarli da xterm , konsole o Run Command.

Se volete come nel mio caso che vi partano allo start di flux vi basta inserire nel file:

/root/.fluxbox/startup

le stringhe per i programmi… ….nel mio caso:

_________________________________________________

#my addict##

wlassistant &

fbdesk &

gkrellm &

_________________________________________________

Per quanto riguarda invece la configurazione dei due tools appena citati , il primo , Gkrellm , per poterlo configurare vi basta andare sullo stesso e con il tasto destro del mouse vi si aprirà una GUI che vi permetterà di configurarlo in maniera semplice.

I temi per GKrellm sono disponibili dai link della pagina ufficiale linkata sopra , una volta scaricati i temi scompattate i *.tar.gz e mettete la cartella appena scompattata all’ interno della directory /root/.gkrellm/themes , una volta fatta quest’ operazione potrete selezionare dalla GUI di configurazione del programma tutti i temi che vorrete.

questo screenshot è un esempio della mia configurazione con GKrellm…

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Per conky invece le cose sono leggermente diverse , può essere configurato dallo stesso script .conkyrc , volendo apporre delle nostre modifiche vi linko una pagina che descrive le variabili di Conky…. ….QUÌ

La mia intenzione , visto che mi sto abituando con Flux , e quella di crearmi un Submenu contenente tutti i programmi suddivisi per sezione e metterlo sotto l etichetta BackTrack , piu o meno come relegata in KDE , e naturalmente seguendo il metodo sopradescritto.

Tutti i programmi che seguono la seguente sintassi e che si trovano nel file startup verranno automaticamente caricati all avvio. Ricordo che per un avvio in background di ogni applicazione bisogna aggiungere alla fine della stringa immessa il carattere & propriamente dedicato.

Passiamo ora a descrivere le SlitList , ovvero le dockapps , che noi vogliamo inserire sul nostro Desktop in maniera permanente.

Il file da modificare per inserire le nostre dockapps , e xinitrc , (file *.sh) , che si trova all interno della directory /root. (cosa però , che ancora non ho testato…)

Una cosa che però mi piace e che ho provato subito è l’ inserimento nel Background delle icone…

Al contrario di molte altre distro in BackTrack sono riuscito , dopo molto tempo , ad inserire le icone che mi servivano , (NetBeansEclipse e l’ editor Kate configurato per python) , solo tramite FbDesk , tool molto configurabile.

Una volta scaricato l’archivio dal link sopra , compiliamolo e per completezza come sempre leggetevi il file README , la compilazione è semplice: (non scrivo il nome per intero perché con il tempo potrebbero cambiare le versioni…)

________________________________________

tar xvfz nomepacchetto.tar.gz

cd cartella-estratta/

./configure

make

make install

________________________________________

Una volta installato FbDesk sempre tramite file: /root/.fluxbox/fbdeskdesk.icon , configuriamolo con una serie di stringhe di questo tipo: (per ogni cosa è tutto scritto nel file README all’ interno dell’ archivio) , quindi apritelo con un editor qualsiasi , io lo apro con Kate

________________________________________

[Desktop Entry]
Name=
Exec=/bin/sh “/usr/local/netbeans-6.0.1/bin/netbeans”
Icon=/root/.fluxbox/.idesktop/NetBeans.png
Pos= 502 115
[end]

________________________________________

È possibile immettere sul nostro background tutte le icone che vogliamo , e le stringhe , almeno alcune dovrebbero essere già presenti di default dall’ installazione di FbDesk.

Il campo Name l’ ho lasciato volutamente vuoto ma se avrei voluto avrei potuto inserirvi il nome dell’ icona , configurando anche il testo , dal font al background del testo stesso , che possono variare di colore e trasparenza ; Exec stà invece ad indicare il comando per l’ esecuzione del programma a cui l’ icona è stata associata ed Icon il percorso dove si trova l’ icona che vogliamo utilizzare , che anche se non dovrebbe variare io consiglio sempre di tenerla in una cartella nella directory: /root/.fluxbox/…. , io l’ ho chiamata .idesk per il semplice fatto che iDesk è il nome di un programma simile a FbDesk , ma che come ho detto appena sopra , almeno per il mio caso , non ha funzionato. Pos indica la posizione dell’ icona all’ interno del nostro background , ma se lanciate dal Run Command , fbrun , il comando fbdesk , vi compariranno sul desktop delle icone che però avranno l’ immagine di default , basta cliccarci sopra con il tasto destro del mouse e vi si aprirà il menu a tendina per configurare l’ icona.

una cosa che sembra aver trasportato in fluxbox molti utenti nuovi è la navigazione a schede…

infatti , creando in /root/.fluxbox/ un file di testo chiamato groups , (senza estensione…) , ed immettendovi dentro i nomi delle applicazioni che volete raggruppare , ad esempio , (per il mio caso)…

eTerm

opera

aterm

xterm

…eccetera , si possono avere molte finestre aperte di applicazioni di varia natura e passare dall’ una all’ altra con un semplice click sulla barra del titolo…

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***

Come potete vedere dall’ immagine, (dove ho raggruppato una finestra di Eterm con una di Xterm) , io ho scelto di tenermi esternamente le linguette delle schede ma volendo possono essere internate all interno della barra del titolo , che del resto lo sono già di default… ….possono essere messe in verticale a sinistra della finestra a destra o anche in basso , basta agire in Fluxbox –> Configure –> Tab Options dallo stesso menù principale.

Dalla foto potete anche notare che ho inserito un pager , FBpager appunto , scaricato da QUÌ , e che mi ha permesso di avere un ottimo e soprattutto molto configurabile pager a portata di mano…

Il pager è configurabile con l’ apposito file di testo sempre in /root/fluxbox/ dal nome fbpager e che nel mio caso ho configurato per una trasparenza notevole , alpha:64 , comunque sempre attraverso lo script descritto nella pagina da cui il pacchetto si prende.

Un’ altra cosa particolare che è sia molto pratica sia molto gradevole all’ occhio è gtk-chtheme , che in pratica è uno script che ci permette sia di installare nuovi temi Gtk sia di selezionare quelli già installati… …se poi ci mettiamo che il tema di default in backtrack è abbastanza chiaro e che può nuocere leggermente a lungo andare , credo che sia veramente di grande importanza.

Lo script è scaricabile dai repo di slacky.eu a quest’ indirizzo , se con il passare del tempo il link possa andare perso vi basta cercare direttamente da slacky.eu.

I temi selezionabili sono i soliti di default in Kde più alcuni che lo script si porta dietro…

—> un’ vvertenza che mi sento di farvi è quella di non selezionare temi Qt , perché lo script ve lo permette , ma se non volete giocarvi le applicazioni Gtk , che non sono poche , vi consiglio quindi di non selezionare , o non attivare , Qt e QtCurve <—

Questo un mio screenshot dopo aver configurato le icone come sopra descritto:

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Un’ altra cosa che ho fatto , come potete vedere benissimo dallo screenshot , è installarmi tramite repository aTerm. aTerm non è altro che una shell interattiva identica a xTerm , già presente di default per il WM Fluxbox , ma molto più configurabile. Se volete gli stessi effetti che ho configurato io , inserite all’ interno del vostro menu , (come descritto sopra per l’ inserimento di programmi nel menu di Fluxbox) , il comando per avere e lanciare l’ applicazione dal menu principale di Fluxbox , dopodiché inserite all’ interno del comando le variabili di aTerm che la rendono trasparente come nella foto… …la stringa che io ho usato è la seguente:

________________________________________

[exec] (aTerm) {aterm -bl -tr +sb -sr -sl 3000 -sk -bg black -fg white -bl -g 130×16+150-170 -sh 100}

________________________________________

dove la trasparenza è indicata in percentuale da -sh 100 , mentre le altre sono le misure e altre variabili riguardanti il testo , font con misure , posizione di apertura sul background eccetera…

La trasparenza come ben saprete in Fluxbox può essere applicata anche allo stesso menù , basta andare ad agire sul file di configurazione del tema stesso , anche se come sempre vi consiglio di farvi il vostro solito backup.

Se ad esempio il tema che stiamo usando , come nel mio proprio caso , è Black_Harmony , apriamolo con SciTE , o un qualsiasi altro editor di testi , e andiamo a modificare la sezione “alpha” , che va dal valore 0 fino a 255 , dove 255 è la trasparenza massima e naturalmente 0 la minima , selezionate la vostra , eventuale , preferenza salvate e vedrete subito la trasparenza applicata al riavvio di Fluxbox. La stessa cosa può essere fatta dallo stesso menù , basta seguire ricorsivamente le indicazioni dei submenu , FluxBox –> Configure –> “…” , e da lì andare ad agire sulla trasparenza della slit , dello stesso menù o della toolbar.

A differenza di Kde e Gnome che sono dei Desktop Manager Fluxbox è un windows manager , quindi non si può nemmeno pensare di installarsi Beryl o Compiz , ma se si vuole e se si trova il pacchetto si può agire sull’ ombreggiatura delle finestre con xcompmngr , pacchetto da cercare perché non ho trovato in repository.

Questa di seguito è l’ ultimo snapshot che pubblico , solo per mostrare la configurazione applicata a GKrellm , la trasparenza inserita in aTerm e vedere come risulta all’ occhio su un desktop come il mio…

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Bene , per quanto riguarda FluxBox , queste sono le principali regole che ho trovato necessario scrivere , poi ognuno ha le sue prerogative e noi siamo sempre quì per fare nuove aggiunte a questo tutorial…

***

Se qualcuno di voi vuole che venga aggiunto un argomento riguardo una sua personalizzazione , siamo quì che aspettiamo il vostro contributo.

ciao a tutti e alla prossima.

19 commenti

  1. Splendido…. grazie….. questa sera provo🙂

  2. se hai qualche cosetta da farmi aggiungere volentieri…

    ciao.

  3. non si riesce a scaricare lo script stud.txt

  4. scaricalo con tasto destro salva con nome e quando lo salvi salvalo come studio.txt , altrimenti esce studio.png , ma comunque puoi rinominarlo.

    ciao.

  5. quando si schiaccia sul collegamento col file stud.txt, carica e in seguito compare questo messaggio d’errore:”L’immagine “https://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/03/stud.png” non puo essere visualizzatapoiche contiene degli errori”

  6. ciao adam…

    devi fare tasto destro salva destinazione con nome….

    save link as…

    e una volta salvato , ma anche mentre lo stai salvando ti basta cambiarci l estensione da *.png a *.txt

    altrimenti wordpress non mi fa caricare i files di testo capisci..

    comunque ora lo metto nella guida..

    ciao e grazie.

  7. Grazie mille.

  8. di niente scherzi…

    ciao.

  9. waaaaa nn riesko ad instalarlooo !!!! faccio di tutto ma nn parteeee!!!! ho 1 disco formattato cn 1 patrizione ext2 e 1 fat 1 altro dove tengo windows e 1 altra sl x i dati ….. e anke se stacco i dischi in modo ke mi rimanga al ext2 lo installo ce la directory ma l’mbr nn parte !!!

  10. ora credo di ricordare….

    l’ altra volta ti ho detto non solo di togliere l Hardisk interno , ma di collegarci al posto dello stesso quello esterno su cui installi BackTrack… …quindi metterlo “INTERNAMENTE” , coloegarlo alla scheda madre , non staccare gli altri e lasciaro sempre su usb , non serve a nulla questo.

    in questo modo si rende bootable automaticamente e ti risparmi un enorme fatica , ma devi togliere l’ HDisk interno e metterci al suo posto quello esterno , avviare il pc normalmente , far partire il live CD o la live Usb di backtrack e quindi installarla.

    poi una volta installata e accertato che parte tranquillamente , togli l’ Hdisk da dentro e lo metti nuovamente fuori sull’ usb , e in questo modo puoi far partire da BIOS o Win o BackTrack.

    Se non fai queste operazioni , e non ha funzionato con gli altri metodi non ti rimane che provare a trattare l HDisk esterno come una usb , ma devi renderla bootable prima di fare tutto , e devi utilizzare l’ archivio *.rar , per l’ usb.

    ogni volta che ricrei una partizione , ogni volta che ci rimetti il filesystem di BT su una partizione devi assolutamente averla appena formattata.

    se non va nemmeno con questi metodi , dopo aver provato i metodi standard , fossi in te riformtterei tutto il disco da zero.

    ###############################################

    detto questo , se hai bisogno di scrivere una domanda quì , cerca la guida adatta non scrivere una domanda che righuarda l’ installazione di backtrack , sotto il tutorial che contiene il nuovo menu di Fluxbox.

    ###############################################

    ciao.

  11. Salve a tutti …
    innanzi tutto complimenti per l’articolo su flux veramente ottimo!
    o avuto soltanto un problema…
    una volta creata la voce sul menu… non funziona…
    ho anche provato a digitare aterm su xterm ma mi dice che il comando non esiste…. forse perchè uso backtrack2 e non 3?

  12. aTerm non è compresa di prima installazione.

    devi scaricarla ed installarla.

    ciao

  13. puoi darmi il link pls?

  14. puoi darmi il link? pls

  15. ciao,

    ti basta cercarla con slapt-get , oppure scaricarla dai repository di slacky.eu.

    prova qui…

    http://www.slacky.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=6249&Itemid=65

    ciao.

  16. ok grazie! scusa per il doppio post prima😛

  17. Ciao! Complimenti per il lavoro svolto nel blog! Veramente bello.
    Ho quasi finito di personalizzarmi il tutto ma ho qualche piccolo problema( premetto che ho BT2final):

    Su KDE vorrei cambiare l’icona del menù start ( la k per intenderci). Ho le nuove icone ma non so come fare!😦

    Inoltre è possibile creare un altro utente che non sia root???

    e infine mi sono accorto che ogni volta che spengo il pc, all’avvio dopo non mi parte kooldock e neanche le widget messe con superkaramba…c’è un modo per fixare i widget e settare i programmi da lanciare all’avvio??

    Grazie e ciao!

  18. Ciao a tutti!

    Volevo dire che il problema dell’avvio è stato risolto.
    Per chi avesse lo stesso problema basta andare nella cartella home dell’utente (quindi in /root) se usate konqueror andate a “view” spuntate “Show Hidden Files” e quindi vedrete le cartelle nascoste. Ora basta andare in “.kde” e aprite la cartella “Autostart”. Fate una copia di tutte le applicazioni che volete avviare entrando in KDE e il gioco è fatto!!!

    Il resto dei problemi rimangono…aspetto un’illuminazione o una risposta!

    Ciao!

    Illidan!

  19. illidan,

    il problema che esponi , quello della K , andrebbe risolto come in ogni altra distro , tempo fa ce n’era una su mandrivaitalia , cercala , è di Moreno , dovresti trovarla facilmente.

    per quanto riguarda le icone , se hai ad esempio un *.tar.gz , vai nel centro di controllo e le carichi appunto da icons , selezionando il percorso per le nuove icone , sono cose che non ho inbserito nel tutorial perché abbastanza semplici , ma visto che ce n’é il bisogno appena posso inserisco anche queste cosette , ma dovrò “spezzare” il tutorial in KDE – Fluxbox sennò mi arriva sotto il tavolo quì. 🙂
    ho già descritto come fr partire in automatico programmi in kde , ma l’ ho messo nella sezione fluxbox.

    grazie comunque , se ho tempo ti indico la guida , intanto volendo se vuoi , potresti provare ad installare nuova icone sostituendo all’ interno dell’ archivio le icone K con quella che ti piace.

    ciao.


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